Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

martedì 23 febbraio 2021

 

MONZA. IL PARTITO DEL MATTONE HA INIZIATO LA

 CAMPAGNA ELETTORALE.

 

Solitamente le elezioni comunali la destra fascio-leghista e mafiosa le vince sfruttando tre filoni di gestione della “res-publica”. Tasse, urbanistica e sicurezza (intesa in senso sicuritario) non nel senso della protezione sociale. Così nel 2017 la destra monzese cavalcò il “malcontento” sulla presenza degli immigrati in via Asiago, nel quartiere di San Rocco riuscendo nello storico risultato, dopo 70 anni di vincere le elezioni anche nel quartiere definito “rosso” per antonomasia. Impresa storica perché gli appartamenti in cui venivano stipati i migranti erano affittati da una società che li concesse ad una cooperativa sociale che aveva l’appalto dell’accoglienza; il patron della cooperativa era grande elettore proprio dell’attuale sindaco. Quindi i cittadini di San Rocco, spalleggiati strumentalmente da fascisti e dai leghisti, attaccavano la giunta Scanagatti; così i loro mentori, di giorno facevano le manifestazioni anti immigrati e di notte si prendevano i soldi dello Stato per l’accoglienza.

Nella primavera del 2022 a Monza si voterà per il nuovo consiglio comunale e relativo sindaco. Dalle recenti discussioni emerse nell’assise comunale sul PGT e le sue varianti, la destra monzese ha fatto proprie le aspettative cementificatorie dei costruttori monzesi e non. Un nuovo tormentone elettorale attorno al quale aggregare le associazioni imprenditoriali di categoria. Un esplicito quanto gigantesco voto di scambio fra cementificazione della città e consenso elettorale. A tale scopo sono iniziate nelle Consulte cittadine le schermaglie con i vari comitati di cittadini (vedasi comunicato stampa del Coordinamento Comitati cittadini del 12 febbraio 2021) che leggendo carte e delibere vedono prendere forma il progetto devastante voluto da Allevi e dai manager del mattone. Quindi dalla vicenda dell’ex cotonificio Scotti, ai grattaceli a San Fruttuoso alla vicenda di Asfalti Brianza, per citarne solo alcune, si capisce quale siano le alleanze politiche ed economiche che sindaco, Lega, FdI, succedanei e lacché di varia natura, intendono attivare per continuare a governare la città dal 2022 all 2027. Cinque anni per finire il lavoro; per compiere il cosiddetto “sacco della città”.

Scomodarsi nello spiegare la scarsa lungimiranza di questi amministratori è tempo perso, quando verifichi che piccoli costruttori, con concessioni ad edificare per due piani, vendono appartamenti in condomini che propagandano invece di quattro piani. Ed è talmente sfacciata l’azione di questi “imprenditori” che non aspettano nemmeno l’attuazione delle varianti ma come, i venditori di pentole (massimo rispetto) si lanciano nel business. Tanto però è bastato per convincere i giudici del TAR Lombardia a bloccare la legge regionale sulla cosiddetta “rigenerazione urbana”.

Così per incanto in alcuni quartieri, qui trattiamo la situazione di San Fruttuoso, esplode la partecipazione alla vita delle Consulte di Quartiere. Un fatto sicuramente positivo, ma con risvolti inquietanti. Così scopri che questa insorgente volontà partecipativa anima soggetti legati proprio al mondo dell’edilizia che fanno da gruppo di tallonamento per anonimi cercatori di gloria nel campo dello sport e del “burraco”. Dal 2018 la Consulta del Quartiere San Fruttuoso ha puntualizzato in verbali dei suoi lavori, oppure in lettere aperte all’amministrazione, le priorità del quartiere che non hanno mai trovato risposta (centro civico, biblioteca, ambulatorio sanitario e una piazza). Recentemente è emersa la necessità, sollevata da alcune società sportive, di avere anche un nuovo “impianto sportivo comunale”. Pur non essendo una indicazione assunta dalla Consulta, e certamente condivisa da molti, per magia sbucano soldi e i terreni su cui costruire, Centro Civico e palazzetto comunale.

Così la corte dei miracoli, che ruota attorno all’assessorato allo sport Arbizzoni (tutor del gruppo di nazisti di “lealtà e azione”) e a quello dell’urbanistica Sassoli, ha trovato risorse economiche e territoriali per soddisfare l’allegra congrega dei destrossi di quartiere; oggi gruppo di pressione, domani fanclub elettorale. Tutte le priorità dell’organismo comunale deputato, la Consulta di quartiere, sono finite in coda o nei cestini; vi domanderete perché? Perché molto casualmente le aree su cui dovrebbe sorgere il palazzetto dello sport e il centro civico sono contigue ai terreni su cui Allevi e soci vogliono permettere la costruzione di ulteriore edilizia residenziale ad alta quota, con anche grattacieli. Del resto, tutti lo sanno che Monza da decenni vuole la sua “Défense” e i suoi “boschi verticali”. Ma il caso vuole che la Consulta, in precisi pronunciamenti nel 2020, abbia manifestato profondi dubbi e perplessità sulla “colata di cemento” del “progetto Ticino” chiedendo chiarimenti e un confronto coi cittadini, mai avviati dall’amministrazione. In compenso la Coordinatrice della Consulta Giustina D’Addario è stata oggetto di minacce via Facebook e continui atti di stalkeraggio da parte di esponenti nuovi iscritti alla Consulta. Poco sono valse le distanze prese dall’assessore alla partita Arbizzoni dagli ultras del cemento a San Fruttuoso. Appare sin troppo evidente il tentativo in atto di delegittimare la Coordinatrice dell’attuale Consulta per averne una docile ai voleri della banda del mattone.

Per questo sorge spontaneo il sospetto sul cosiddetto “voto di scambio” dove alla carota del centro sportivo corrisponde il bastone della colata di cemento in una zona già congestionata e anche ambientalmente compromessa. Per anni i cittadini di San Fruttuoso e Triante si sono battuti per avere il tunnel sotto viale Lombardia allo scopo di ridurre traffico e l’inquinamento. Tutto sarebbe inutile se passeranno questi progetti che prevedono circa 300 nuovi appartamenti e quello che questo comporta. Dunque, Immobiliaristi e palazzinari, spalleggiati dall’amministrazione Allevi sono in movimento, utilizzando la greppia delle associazioni sportive nella quale poi andare a brucare consenso elettorale.

Ma potrebbe esserci anche dell’altro viste, le ultime dichiarazioni di un’autorevole Magistrato della DDA di Milano, visto che Monza e Brianza sul versante della gestione del territorio hanno fatto scuola in tutta la regione e in Italia: https://www.wordnews.it/seregno-i-grandi-immobiliaristi-fanno-affari-con-la-ndrangheta-perche-conviene?fbclid=IwAR2PUQYjfbFA0f1h-2svH_UBiMO5qYjKXAXWF5fFxTSSbtCmZZ7eFvLbeqA

 

Admin, 23 febbraio 2021

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