Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

lunedì 19 novembre 2018

Lombardia: la favola dell'alberello e del fiumicello

A differenza della Val Susa e di altri territori Resistenti alle Grandi Opere Inutili e Imposte (GOII) in Lombardia tutte le GOII sono state completate salvo l'autostrada Pedemontana. Cioè tutte quelle opere che avrebbero dovuto essere pronte per la mamma delle opere inutili che fu Expo2015, come le autostrade TEEM e BREBEMI e 30 KM di Pedemontana sono state portate a compimento. Ma dopo Expo non prima. Così Salvini potrà dire che nella sua regione l'alberello è stato tagliato e il fiumicello, coperto deviato e devastato. A questo va aggiunto che queste GOII sarebbero dovute essere utili per il dopo Expo. Ma così non è stato e non lo è tutt'ora. Sommerse da debiti e contenziosi le società proprietarie di Expo spa e delle autostrade stanno annegando nei debiti. Inoltre sia per la TEEM che per BREBEMI sono alle prese col fatto che sono autostrade poco frequentate nelle quali non aprono degli autogrill e dei benzinai. Invece per Pedemontana si sono inventati il pedaggio virtuale: autostrada senza casello con sensori che individuano il veicolo e dopo qualche mese arriva a casa il pedaggio da pagare, se non sei munito di telepass. Ovviamente c'è il trucco: costi stellari. Ma chi può far ricadere il costo elevato del pedaggiamento su prezzo terminale al consumatore, usa questo raccordo che porta questi  veicoli ad incolonnarsi sulla già congestionata Milano-Meda. Così un fallimento totale delle infrastrutture tanto decantate dell'Expo 2015, come anche dell'evento che da maggio a settembre 2015 ha portato nel sito, non si sa ancora quanti visitatori. Invece si sa che Expo spa non riesce a chiudere per i molti debiti e i tenti contenziosi aperti e le cause che vedono coinvolti dirigenti e funzionari condannati per le mazzette circolate prima e durante l'esposizione. Di tutto questo se ne parla poco perché arriva la bolletta finale da pagare. Destinatari i cittadini lombardi e i contribuenti tutti; alla fine il conto qualcun lo doveva pagare e come sempre: "paga Pantalone". Così oltre alla devastazione ambientale, allo sviluppo delle mafie della corruzione e della malapolitica, rimangono anche i debiti e per questo nessun politico in Lombardia NESSUNO si è sentito in dovere di chiedere conto ed eventualmente inoltrare denunce ed esposti. Così per quelli che hanno costruito le loro fortune con la lobby degli inceneritori in Lombardia e che vogliono esportarla in Campania, appare chiaro che qui in Lombardia non hanno prevalso i no del cosiddetto "ambientalismo da salotto". In Lombardia hanno vinto le lobbies del cemento, delle mafie e del malaffare e i risultati, per ora non sono ancora sotto gli occhi di tutti, sono fin troppo evidenti. Per questo resistere alle GOII è un dovere per ogni cittadin* che ha a cuore la salute, la qualità dell'ambiente e la pulizia dalle mafie e della malapolitica. A seguire qualche tabella esplicativa:
 
 
 
 



 
Admin, 19/11/2018

1 commento:

  1. Buongiorno, avrei bisogno gentilmente di un contatto email per inviare una richiesta, a chi mi posso rivolgere?
    Grazie
    orozcojulieta80@gmail.com

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