Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

giovedì 28 settembre 2017

COMUNICATO STAMPA DELL'OSSERVATORIO SUI FATTI DI SEREGNO


SEREGNO: SE NON ORA QUANDO
cogliere l’occasione per un futuro di legalità

 

Dopo una attenta analisi dell’Ordinanza di Custodia Cautelare per il sindaco di Seregno e altri 11 sodali prendono consistenza le denunce fatte dall’Osservatorio sulla colonizzazione dell’ndrangheta nel comune di Seregno. Infatti alla vigilia delle elezioni del 2015 l’Osservatorio fece una analisi dei programmi elettorali dei vari candidati sindaci e proprio per quello di Mazza e Mariani scrivevamo:

 
Sotto il profilo programmatico il candidato sindaco Edoardo Mazza è perfettamente in continuità con la precedente amministrazione comunale guidata da Giacinto Mariani capolista della Lega Nord che lo sostiene insieme a FI e liste civiche civetta piene di transfughi da NCD E ex CDU. Il programma è la fiera delle ovvietà ma spicca la totale assenza di un capitolo preciso sulle questioni della legalità che ha coinvolto proprio esponenti che nelle elezioni precedenti erano nelle liste di FI. Inoltre il candidato sindaco del centrodestra, coerentemente non pone al centro la questione della legalità e della trasparenza amministrativa, perché pur ricoprendo l’incarico di assessore all’urbanistica, a sua insaputa sarebbe stato compiuto l’ennesimo sacco della città e per il quale è in corso un processo, nel quale non è coinvolto direttamente; ma qui stiamo parlando delle responsabilità politiche e non certo penali e queste vanno sottoposte al giudizio degli elettori. Anche in questo caso, come per il Mariani Giacinto l’opportunità richiederebbe prudenza ed incognita. Del resto anche nella lista di FI spiccano nomi di rilievo come quel Gioffrè consigliere comunale, messo all’indice perché fratello di quel Gioffrè Roberto coinvolto nell’inchiesta sull’ndrangheta denominata “Ulisse”. Oggi Francesco Gioffrè da Rosarno sta comodamente in lista in compagnia di tutti quelli che nel 2012, all’epoca dei fatti, ne chiedevano le dimissioni. Tutto finito nell’italico dimenticatoio, ma è opportuno che qualcuno lo ricordi, nel malaugurato caso che: “….ma nessuno lo sapeva”.

 
Oggi appare chiaro che questa amministrazione non può continuare e sia necessario da subito un Commissario che non solo gestisca la normale amministrazione, ma coi pieni poteri conferitegli dalla carica, azzeri tutte le delibere in materia di urbanistica, allontani dagli uffici i funzionari e dirigenti infedeli anche se non colpiti da interdittive specifiche. Sciolto il Consiglio Comunale bonificato il Comune starà poi alla politica seregnese e ai suoi cittadini stabilire se si vuole voltare pagina o continuare ad essere governati dai plenipotenziari della ndrangheta.

 

28 settembre 2017

 

L’OSSERVATORIO ANTIMAFIE DI MONZA E BRIANZA
“PEPPINO IMPASTATO”

 

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