Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

mercoledì 27 settembre 2017

COLONIZZAZIONE MAFIOSA DELLA BRIANZA
 
Prima Parte

Nel 2015, poco prima delle elezioni comunali, in un post su questo blog, avevamo ampiamente anticipato che in quelle elezioni c'era il virus "nadranghetista". Al di la del tour del candidato sindaco della destra Edoardo Mazza, in giro per locali che poi sarebbero stati sequestrati ai proprietari perché oggetto di interdittive della Direzione Distrettuale Antimafia, nel programma non vi era traccia di una minima attività di contrasto alle organizzazioni criminali. Inoltre il grand commis di tutta la campagna elettorale e della gestione precedente, e cioè di quando Mazza era assessore all'urbanistica, era ed è Mariani Giacinto uomo della Lega Nord. Sotto la sua guida sono iniziati gli iter per approvare un PGT a maglie larghe che permetteva il cambio di destinazione d'uso delle aree. Una su tutte l'area ex Dell'Orto di proprietà della società "G.A.M.M. S.r.l." di Linati Giuseppina, moglie di Lugarà' Antonino personaggio secondo gli inquirenti legato alla ndrangheta di San Luca in Calabria. In effetti questo signore era noto alla DDA e alla DNA perché nel 1990 in un agguato venne gambizzato nell'ambito di una guerra fra le ndrine Trovato-Flachi proprio sul territorio di Seregno.
Le accuse mosse al trio Mazza-Mariani e G. Ciafrone sono pesanti: "atti contrari programmati e voluti dal sindaco MAZZA Edoardo al fine di perseguire il predetto interesse privato riconducibile a LUGARA' Antonino e materialmente posti in essere dai dirigenti, funzionari e tecnici istruttori in servizio presso il comune di Seregno interessatisi a vario titolo alla pratica "G.A.M.M. srl".
Nell'indagine delle Procure di Monza e Milano emergono fatti inquietanti risalenti al 2015 relativi al ad un dirigente dell'ufficio urbanistica del comune di Seregno Calogero Grisafi. Corre il 13 maggio 2015 quando l'allora Sindaco Mariani (oggi vicesindaco) presenta in Procura a Monza una denuncia sulle "condotte censurabili" dell'architetto Grisafi capo del settore urbanistica del Comune. Nel settembre 2015 Grisafi, quando è insediata la nuova giunta con Mazza sindaco e Mariani vicensindaco viene trovato morto dopo aver ingerito una dose massiccia e letale di psicofarmaci. Per chi è interessato ad approfondire la questione http://www.infonodo.org/node/41715. Ma gli uffici dell'urbanistica del comune di Seregno non trovano pace. Dirigenti e funzionari etero diretti da Mazza e Mariani attivano una serie di procedure per mandare a buon fine la "pratica GAMM srl". Un iter tormentato che spinge l'allora assessora Barbara Milani, in quota alla Lega Nord, a dare le dimissioni. http://www.seregno.tv/seregno-ecco-la-lettera-di-dimissioni-dell-assessore-all-urbanistica-milani/ Poco dopo si dimette anche il segretario cittadino della Lega Nord Davide Vismara e due consiglieri comunali. Barbara Milani si presenterà poi spontaneamente ai carabinieri di Desio per contribuire alle indagini. L'ombrello protettivo di Mazza e Mariani è stato steso da Matteo Salvini per la Lega Nord e da Mario Mantovani consigliere regionale di Forza Italia ma ai tempi dei fatti assessore alla sanità, sotto processo per corruzione. Dunque dopo le inchieste "Tenace" "Infinito" "Redux Caposaldo" "Ulisse" etc... la politica lombarda e brianzola dimostra per l'ennesima volta di essere un ingranaggio importante della ndrangheta in Lombardia. La politica e l'imprenditoria lombarda e brianzola quale soggetti attivi della colonizzazione mafiosa della Lombardia.

(continua)

admin, 27 settembre 2017




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