Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

venerdì 7 agosto 2015

TANGENTOCRAZIA E MAFIOPOLI: LE NUOVE FRONTIERE DELLA CORRUZIONE DELLA POLITICA E DELLA COLONIZZAZIONE ECONOMICA DELLE MAFIE.


Dalle carte delle inchieste di mafia capitale http://www.archivioantimafia.org/mafiacapitale.php e da quelle dell’appaltificio di Expo, Infrastrutture Lombarde, emerge con chiarezza il nuovo sistema delle tangenti e lo scambio che avviene fra politica criminale e mafie. Un sodalizio criminogeno nel quale le tangenti monetarie vere e proprie irrorano il livello della tecnocrazia infedele dello Stato, Regioni, Provincie e Comuni. Il terreno così seminato e coltivato diviene luogo di scambio fra fedeltà ceca al politico di turno il quale a sua volta, per il potere che ottiene, costruisce un sistema denominato “traffico di interessi” che sta alla base della sua elezione e della gestione dell’istituzione che ha occupato con i suoi manipoli di corrotti e collusi. Dentro le pieghe di questo verminaio si infila la mafia di turno, che si chiami “banda della Magliana” nel caso di “mafia capitale” o della ndrangheta per Expo e d’intorni poco cambia. Questi episodi di diffusa corruzione e penetrazione mafiosa sono riscontrabili anche nei casi delle inchieste in materia di malasanità che hanno coinvolto l’ospedale privato “San Raffaele” e la clinica “Maugeri” dove è venuto a galla proprio il sistema di potere che faceva riferimento alla Compagnia delle Opere e ai suoi soci di riferimento fra i quali l’ex governatore Formigoni e gli attuali alfieri dentro l’amministrazione Maroni come Cattaneo e Fabrizio Sala. Persone al di sopra di ogni sospetto e senza macchia alcuna ma che sono i pilastri del consenso che gode Maurizio Lupi ex ministro e ora capogruppo NCD alla camera dei deputati. Stesso discorso per il PD lombardo e romano; acclarato che le cooperative cosiddette “rosse” hanno partecipato attivamente alla spartizione degli appalti come non rilevare che alla base del salvataggio del senatore Azzollini di NCD, da parte del PD, non c’è solo una larga intesa politica, ma una reciproca copertura criminale (centro destra e centro sinistra) perché in veste di Sindaco di Molfetta Azzollini conosce bene la questione dell’appalto del porto mai finito e che ha visto l’arresto proprio del presidente della Coop CMC di Ravenna. CMC lavora sia nel cantiere della TAV in Valsusa, nel cantiere di Expo e di altre grandi opere inutili. Che dire poi della vicenda che ha coinvolto la Coop CpL Concordia. http://www.huffingtonpost.it/2015/04/13/clp-concordia_n_7056126.html
Così oggi conosciamo le figure dello “spallone della mazzetta” e del politico di collegamento col vertice dell’istituzione (Pres di Regione, Sindaco oppure ministro o sottosegretario di governo); così imprese e coop finanziano più o meno occultamente (vicenda Penati) la campagna elettorale del politico di turno che posizionerà i funzionari più fedeli negli apparati per ricambiare il favore ricevuto. Questo reato denominato “traffico di influenze illecite” http://www.filodiritto.com/articoli/2012/11/il-traffico-di-influenze-illecite/ contemplato dal 2012 nel nostro ordinamento penale è però stato sterilizzato da una legge “anticorruzione” che al di là di aver armonizzato il legislatore e il codice penale, ne ha neutralizzato l’efficacia inibitoria e del contrasto preventivo alla diffusione della corruzione che non è più solo ascrivibile alla solo dazione o ricezione di soldi. Per questo diffuso mix di potere fra mafie e politica criminale non è fuori luogo parlare di NARCODEMOCRAZIA.

 

Admin, 7 agosto 2015

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