Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

domenica 24 maggio 2015

CI SARA' LA PRIMAVERA POLITICA DI SEREGNO?


SEREGNO: ELEZIONI AMMINISTRATIVE 31 MAGGIO 2015

ANALISI DIACRONICA DEI PROGRAMMI E DELLE LISTE DEI CANDIDATI SINDACO.

METODO: OSSERVAZIONE DEI PROGRAMMI DEI CANDIDATI MAZZA, VIGANO’, MARIANI, NAVA E MINOTTI SCARICATI DAL SITO DEL COMUNE DI SEREGNO.


ALTRI CANDIDATI NON SONO STATI CONSIDERATI O PERCHE’ IRRILEVANTI OPPURE PERCHE’ APPARENTATI A LISTE DI ESTREMA DESTRA CHE NON SI RICHIAMANO AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

INOLTRE SI E’ TENUTO CONTO, NELLA VALUTAZIONE, DEL COMPORTAMENTO TENUTO DAI CANDIDATI NEL QUINQUENNIO PRECEDENTE NEL QUALE SONO AVVENUTI ACCADIMENTI IMPORTANTI SOTTO IL PROFILO DELLA LEGALITA’ E DI GESTIONE DEL TERRITORIO PIUTTOSTO CHE DEI COMPORTAMENTI IN CONSIGLIO COMUNALE CHE NON POTRANNO CERTO MUTARE A SECONDO DI CHI ENTRERA’ IN CONSIGLIO E CHE GOVERNERA’ QUESTA IMPORTANTE CITTA’ DELLA BRIANZA.

 

A questo punto possiamo suddividere almeno in tre categorie i candidati sindaco e le liste che li sostengono: quelli che senza pudore si ricandidano nonostante l’opportunità politica non lo richiederebbe. Quelli che si riciclano perché non sono stati candidati nelle principali liste di governo e sottogoverno. Infine quelli che rappresentano la novità e la coerenza.

Sotto il profilo programmatico il candidato sindaco Edoardo Mazza è perfettamente in continuità con la precedente amministrazione comunale guidata da Giacinto Mariani capolista della Lega Nord che lo sostiene insieme a FI e liste civiche civetta piene di transfughi da NCD E ex CDU. Il programma è la fiera delle ovvietà ma spicca la totale assenza di un capitolo preciso sulle questioni della legalità che ha coinvolto proprio esponenti che nelle elezioni precedenti erano nelle liste di FI. Inoltre il candidato sindaco del centrodestra, coerentemente non pone al centro la questione della legalità e della trasparenza amministrativa, perché pur ricoprendo l’incarico di assessore all’urbanistica, a sua insaputa sarebbe stato compiuto l’ennesimo sacco della città e per il quale è in corso un processo, nel quale non è coinvolto direttamente; ma qui stiamo parlando delle responsabilità politiche e non certo penali e queste vanno sottoposte al giudizio degli elettori. Anche in questo caso, come per il Mariani Giacinto l’opportunità richiederebbe prudenza ed incognita. Del resto anche nella lista di FI spiccano nomi di rilievo come quel Gioffrè consigliere comunale, messo all’indice perché fratello di quel Gioffrè Roberto coinvolto nell’inchiesta sull’ndrangheta denominata “Ulisse”. http://www.infonodo.org/node/34121 Oggi Francesco Gioffrè da Rosarno sta comodamente in lista in compagnia di tutti quelli che nel 2012, all’epoca dei fatti, ne chiedevano le dimissioni. Tutto finito nell’italico dimenticatoio, ma è opportuno che qualcuno lo ricordi, nel malaugurato caso che: “….ma nessuno lo sapeva”.

Programma voto 4; candidati lista voto 4; candidato sindaco

Il candidato sindaco del PD William Viganò non è un politico di primo pelo. Navigato nella politica seregnese è sempre stato molto attento (a differenza del suo collega di Desio, Maurizio Corti, che mise in difficoltà l’allora sindaco di Desio Giampiero Mariani, al punto da costringere anche la Lega Nord alla catena di dimissioni che portarono allo scioglimento del Consiglio Comunale aprendo una nuova stagione di liberazione dall’ndrangheta) a non creare troppi fastidi alla maggioranza Mariani anche nei momenti di grande difficoltà. Pur essendoci state le stesse medesime condizioni di Desio, dato che anche a Seregno era stata individuata una locale di ndrangheta, non è accaduto nulla e oggi quegli stessi personaggi si presentano nella lavatrice del centrodestra pronti a riprendere in mano la città. Di conseguenza il programma è coerente con il candidato sindaco e le liste che lo sostengono. La questione della legalità è relegata dentro un tema essenzialmente securitario fra telecamere e lampioni, quando a Seregno  il problema è di rivoltare come un calzino l’intera macchina comunale. Non sarà certo la sola adesione alla Carta di Pisa (se ne scrive ma  in realtà non si conosce) a dare un impronta antimafia e trasparente alla futura giunta a trazione PD. Inoltre il PD di Seregno non si discosta dalla politica nazionale fatta di annunci e proclami che vengono poi dimenticati o paradossalmente inseriti nei programmi ma successivamente ritenuti irrealizzabili. Dunque sia per il programma che per le liste appare una proposta debole perché in piena continuità con le amministrazioni precedenti, con un po più di onesta e trasparenza.

Programma voto 7; candidati lista voto 7; candidato sindaco 6

 

Tiziano Mariani. Il candidato della serie a volte tornano. Passato indenne dalle forche caudine di “tangentopoli” resuscita dal criosonno quasi non avesse mai abitato il pianeta Seregno.  Infatti il suo programma narra una città periferia più sporca esteticamente ma non politicamente. Tanto è vero che di legalità, trasparenza e beni comuni non c’è traccia. Ma il Mariani T. sa bene che se ci sarà ballottaggio molti si metteranno in fila per i suoi pochi ma utili voti; in quella formula democratica definita voti di scambio.

Programma voto 4; candidati liste voto 6; candidato sindaco voto 5

Mario Nava. Il candidato del Movimento 5 stelle capeggia una lista di persone giovani e neofite della politica e dunque fuori dai grandi giochi di potere che invece è la macchina tritatutto della politica seregnese. Il programma del M5S è parecchio articolato con impegni precisi in materia di Legalità, Trasparenza, Partecipazione e Beni Comuni. Sarà da vedere se riusciranno ad entrare in Consiglio Comunale. Dove sono presenti in altre municipalità, se non si fanno condizionare dalle beghe nazionali del Movimento, lavorano bene e sono un valore aggiunto di buona politica.

Programma voto 8; candidati lista 7; candidato sindaco 7

Giusy Minotti è l’unica donna candidata sindaco. Da parecchie legislature in Consiglio Comunale ha fatto della coerenza e della determinazione i suoi principali strumenti di lavoro. Anche il programma che propone è la continuazione di quello che da decenni va dicendo, ma rimane inascoltata. Nel 2008 fu sua la proposta di istituire la Commissione Antimafia che venne bocciata perché secondo la maggioranza delle forze politiche seregnesi: “la mafia a Seregno non c’era”. Tante buone proposte su scuola pubblica (essendo insegnante) sui beni comuni, sulla difesa dell’ambiente e del suolo dalla speculazione urbanistica. Sarebbe un Sindaco di grande cambiamento, ma quelli di Un’altra Seregno a Sinistra sperano di riuscire a consolidare la presenza in Consiglio magari con più consiglieri.

Programma voto 8; candidati lista voto 7; candidato sindaco voto 8

Infine chi più chi meno ha toccato la questione Gelsia; lo scrigno del comune di Seregno. Su questa partecipata si concentrano enormi interessi per il futuro non solo di Seregno ma dell’intera Brianza. E’ un patrimonio di persone e di tecnologie a totale controllo pubblico che andrebbe difeso ed esteso come modello per dimensionare un ATO dei servizi ambientali della Brianza in mano pubblica. In passato fu un poltronificio per amici e parenti di sindaci, assessori e consiglieri di maggioranza. Anche in questo caso i cittadini di Seregno hanno un’occasione storica per dare un segnale se lasciare la città nelle mani di chi l’ha portata ai livelli attuali oppure dare un profondo e benefico segnale di cambiamento vero.

 

A cura dell’Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza “Peppino Impastato”

Monza, 24 maggio 2015

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