Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

martedì 28 aprile 2015

PRIMO MAGGIO PER IL DIRITTO AL LAVORO STABILE, SICURO E LEGALE. NO EXPOMAFIE!!!


BOICOTTARE EXPO2015 SIGNIFICA RIFIUTARE UN MODELLO SOCIALE BASATO SULL’ILLEGALITA’, LO SFRUTTAMENTO, LA DISTRUZIONE DEL TERRITORIO. NOI NON SIAMO COMPLICI DELLA COLONIZZAZIONE ECONOMICA DEL NORD DA PARTE DELLE MAFIE. LO SONO LE FORZE POLITICHE ED ECONOMICHE CHE CON LA CORRUZIONE HANNO PERMESSO L’INSEDIAMENTO NEI CANTIERI DI MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA.


 L’edizione italiana dell’esposizione internazionale era nata già male; è stata condotta in maniera criminale e rischia di concludersi in tragica farsa. Infatti l’Italia, per avere qualche voto in più di Smirne, la città turca che era in competizione con Milano, ha convinto piccoli paesi con quel traffico di influenze e promesse che solo noi italiani sappiamo fare. Non a caso poi tutto il masterplan presentato al BIE (Bouroux International d’Exposition) è stato completamente stravolto e per questo motivo gettiamo forti dubbi sulla trasparenza di questo ufficio che meriterebbe l’attenzionamento della Magistratura. In seguito tutta la progettazione, la cantierizzazione e gli appalti sono stati all’insegna della presenza mafiosa e della corruzione di gran parte dei vertici di EXPO spa, della sua stazione appaltante Infrastrutture Lombarde e degli uffici della regione lombardia. Inoltre, per gestire questa macabra situazione, hanno fatto finta di sottoscrivere protocolli di legalità e di trasparenza negli appalti e nei controlli per poi sentirci dire che questi producevano ritardi sui lavoro. Ritardi programmati per aggirare tutte le procedure previste dai collaudi in materia di sicurezza, qualità dei materiali, staticità etc…Per questo ci sentiamo di dire che il sito di Expo è uno dei luoghi meno sicuri d’Italia e del mondo. Poi, ma non meno importante, lo scandalo dei protocolli sul lavoro sottoscritti dai sindacati confederali che a fronte di decine di migliaia di posti di lavoro ben 18000 erano volontari. Oggi sappiamo che migliaia di giovani lavoreranno come moderni schiavi negli stand di EXPO. Dunque oltre alla criminale conduzione dell’iter abbiamo anche una impronta autoritaria del sistema di lavoro e di gestione del cantiere basato su gran parte di personale che lavora e lavorava in nero. Questo insieme di fatti e di circostanze che hanno per altro visto tutta la politica nazionale prona e complice a questo modo mafioso di gestire l’evento, ci spinge a dire che, con questo modo di fare EXPO non si nutre il pianeta, ma si nutre quel satellite delle larghe intese politiche che ruota sull’asse Coop rosse, Compagni delle Opere e mafie. Infine le bugie su tempi, modo, bilanci e numeri di biglietti venduti. Forse tutti non sanno ma nelle relazioni del collegio di sindaci sui bilanci di Expo spa c’è scritto che la società di scopo sarà comunque in perdita e che per coprire le perdite dovranno intervenire i soci. I soci sono i vari ministeri, la regione lombardia, la ex provincia e il comune di Milano. Dunque i numeri e le farneticazione del presidente del consiglio e dell’AD di Expo sui numeri dei biglietti venduti e delle cifre pagate dagli Stati partecipanti, in assenza totale di controlli, ci spingono a pensare che il Collegio di Sindaci mette le mano avanti in vista del buco che i contribuenti italiani dovranno pagare per il flop che sarà questa esposizione del potere delle multinazionali e delle mafie. Non spendete un euro per visitare questa immondizia urbanistica; così non finanzierete le organizzazioni criminali le quali, con Expo, sono in procinto di fare la più grande operazione di riciclaggio della loro criminale storia.

Anche per questo motivo lanciamo l’appello per una grande partecipazione alla manifestazione che si terrà il Primo Maggio a Milano con ritrovo alle 14:00 in piazza 24 maggio. Una grande manifestazione pacifica di popolo contro un modello culturale, sociale e politico che avvicina l’Italia più alle dittature dei narcos, che alle "democrazie".

 


Admin, 28 aprile 2015

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