Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

giovedì 23 ottobre 2014

LOMBARDA PETROLI: TUTTO DA RIFARE. DISASTRO SENZA COLPEVOLI?

Prima di prendere posizione sulla vicenda abbiamo atteso rispettosamente che la Corte giudicante del processo LOMBARDA PETROLI, sullo sversamento doloso di idrocarburi nell'impianto di stoccaggio prima e nel Lambro poi, emettesse il verdetto: assoluzione piena per 3 dei 4 imputati, condanna per l'ex custode dello stabilimento di Villasanta. L'inchiesta partita male e con un capo d'accusa fragile hanno impedito che si affrontasse il vero nodo della vicenda: "chi aveva interesse a sversare quegli idrocarburi, alla Lombarda Petroli e con quale finalità?". Oggi sappiamo con certezza che la proprietà e la direzione dello stabilimento non c'entrano. Ma allora chi ha pensato e preordinato lo sversamento quella notte del 22/23 febbraio 2010?
Ora la Procura di Monza ha la possibilità e l'opportunità di riaprire la vicenda partendo proprio dal filo esile dell'unica condanna e dalle tante informazioni che la PM la Corte hanno avuto in un dibattimento che se da un  lato era tutto piegato sugli elementi tecnicistici dell'accusa e della difesa, ha però fatto chiarezza almeno su tre questioni di fondo:
  • non è vero che c'è stata una marea nera che è arrivata al Po e all'adriatico;
  • non è vero che il movente era per nascondere misure e quantità di combustibile per non pagare accise
  • è vero che l'agenzia delle dogane ha mastruzzato i dati sulle reali giacenze per compiacere l'accusa, ma sia nelle quantità che nelle modalità dei controlli quell'ufficio delle dogane non ha fatto il suo dovere e nella sentenza della Commissione Tributaria Regionale, che accoglieva il ricorso della proprietà, scrive: " (...) «si sta parlando di verbali redatti nel corso di diversi anni da diversi pubblici funzionari: come è possibile che fossero così distratti o incompetenti?». (...) «non è assolutamente giustificabile il comportamento dell'Agenzia» che «non ha mai posto in dubbio la validità di quei verbali», ma «si è limitata a redigerne un altro che contrasta con i precedenti disconoscendoli di fatto, senza tenere conto che i funzionari che li hanno redatti facevano parte della stessa Autorità che ora li ignora».
La vicenda della Lombarda Petroli si intreccia con altri processi in corso che vedono protagonisti Massimo Ponzoni, Oronzo Rhao, i Sangalli e altri personaggi che dallo sversamento hanno avuto dei benefici sia sotto il profilo dei lavori di recupero degli idrocarburi dispersi, sia per quanto riguarda i risarcimenti. Non dimentichiamo che in quel periodo Brianzacque navigava in cattive acque e i suoi bilanci erano tutti in rosso. Quel 1,8 milioni di euro sono stati una "manina dal cielo" per Brianzacque e ciò è avvenuto proprio quando la Provincia e l'Ato stavano programmando l'affido del SII della Brianza alla società guidata allora da Rhao e soci.
Comunque sta di fatto che la Brianza ha il diritto di sapere chi ha combinato il misfatto e chi lo ha ordinato; non fosse altro perché gli autori sono ancora tutti in circolazione.

admin, 23 ottobre 2014

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