Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

martedì 14 ottobre 2014

EXPO: ACERBO, SALA E PARIS IL SISTEMA DELLE TANGENTI.

NON CI STANCHEREMO MAI DI SCRIVERE CHE EXPO COME STRUTTURATO E ORGANIZZATO E' UN EVENTO CHE HA ALIMENTATO E STA ALIMENTANDO IL SISTEMA DELLE MAFIE AL NORD. IN PARTICOLARE EXPO STA FACENDO DA FERTILIZZANTE PER LA COLONIZZAZIONE ECONOMICA DELLA LOMBARDIA DA PARTE DEI CAPITALI CRIMINALI.

Semmai vi fosse bisogno ancora di verifiche, la nuova ondata di arresti dimostra che ci sono ancora in circolazione uomini nei massimi vertici di Expo che gestiscono un gigantesco traffico di tangenti. Sicuramente le inchieste e gli arresti di molti della cricca ha depotenziato la loro capacità, ma non ha ancora colpito i gangli vitali della piovra; cioè le teste che hanno coperto e che coprono e che sono al centro del sistema. Non sappiamo se la Magistratura vorrà andare fino in fondo in queste inchieste. Ma le migliaia di pagine delle ordinanze che hanno portato in carcere uomini potenti come Rognoni, Paris, Maltauro, Greganti e Frigerio raccontano che quello delle tangenti di Expo è un sistema. Un sistema che alla base trova il consenso delle imprese e dei sindacati e nei vertici un governo che vuole togliere gli ultimi elementi di controllo sui lavori con la scusa di voler fare alla svelta. Una irresponsabile scusa, fatta propria anche da un uomo di legge come Cantone, è che Expo deve andare avanti. Così il magistrato anticorruzione, o non ha letto le carte o se le ha lette si è girato dall'altra parte; consapevole che se la Procura di Milano farà il suo dovere tutti quelli che sono a piede libero lo saranno ancora per poco. Se ciò non accadrà, come probabile, tutto il sistema tangentaro e le coperture fornite dalla politica e da certi magistrati, l'avrà avuta vinta; e con lui avrà vinto anche il sistema di potere che con esso si è consolidato,  condizionato pesantemente dalle mafie. Non siamo più disponibili ad accettare l'eterno "gioco" a "GUARDIA E LADRI" se ciò distrugge l'ambiente, il territorio e la democrazia. Oggi è l'occasione storica per dire alle mafie che il nord e la Lombardia non tollerano più la tangentocrazia e le mafie; nonostante che PD, FI, NCD e Lega Nord partecipano al banchetto delle larghe intese affaristico-mafiose. Ma per raggiungere questo obiettivo, comunque parziale, è necessario fermare i cantieri; cacciare le imprese che hanno pagato tangenti e che stanno usando le impresine bancomat delle mafie per anticipare i pagamenti dei lavori. Questo sarebbe un grande atto di coraggio e di emancipazione del nord, e non con le stupidaggini fascioleghiste da guerra ai migranti e secessioniste. Questa è la vera sfida che siamo chiamati; questa sarebbe una vera opportunità per i giovani lombardi.
 
PER QUANTO CI RIGUARDA DA MOLTO TEMPO, ANCORA PRIMA DEGLI ARRESTI, ABBIAMO DETTO E SCRITTO STOP SUBITO AI CANTIERI E SE CIO' VUOL DIRE STOP ALLE MAFIE; MEGLIO ANCORA.
 
admin, 14 ottobre 2014
 
 
 
 

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