Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

sabato 19 luglio 2014

GIUSEPPE SALA: LA MOSSA DEL CAVALLO. SCACCO ALLA LEGALITA'

DOPO L'INCHIESTA E IL PROCESSO "INFINITO", CHE AVEVANO MESSO SOTTO SCACCO LA MAFIA IN LOMBARDIA, LA CONTROMOSSA DI EXPO METTE IN SCACCO LA LEGALITA'

Il commissario di Expo 2015 nonché AD di Expo spa, sembra un intoccabile. L'uomo che da cinque anni sta ai vertici di EXPO 2015 pare essere immune da tutte le tempeste giudiziarie che hanno messo sotto accusa tutto il suo entourage, ma lui ne è rimasto fuori. Perché?
Ma andiamo con ordine. Nella relazione di 679 pagine a corredo dell'ordinanza di custodia cautelare di Antonio Giulio Rognoni AD di Infrastrutture Lombarde, la stazione appaltante di Regione Lombardia e di EXPO, ogni 100 righe si scrive di Giuseppe Sala. Prendiamo i passaggi più significativi.

23 FEBBRAIO 2011: Giuseppe Sala partecipa ad una riunione con Angelo Paris (arrestato nel secondo filone dell'inchiesta proprio sull'appalto oggetto anche dell'arresto di Rognoni) sull'appalto della piastra di Expo.

4 marzo 2011: altra riunione di Sala sul medesimo tema.

pag  512
Rognoni con Alberto Porro imputato nello stesso procedimento;


(...)Terminata la telefonata, Rognoni si rivolge a Porro, che si lamenta del comportamento di tale

Olivieri e della donna con la quale Rognoni ha parlato al telefono, e gli dice: "Però con tutto

il rispetto, va bene che tu faccia queste... questi passagini.. no, no, perchè siccome


abbiamo a che fare con i figli di puttana tu di devi adeguare a un lavoro nel quale ti

difendi dai figli di puttana. perchè se poi ci dici quaranta cose a Lagorio, poi dici quaranta

cose a Olivieri e pensi che loro si comportino con la tua stessa linearità, ti assicuro che non è


così!... Io mi comporto al contrario proprio perchè ho capito che è... guarda a zainetto (Carlo


Chiesa, RUP di Expo - n.d.r.), cioè tutta gente di merda! Tutta gente di merda! E tu entrerai


in un mondo di merda! Quindi devi andar lì far bene il tuo mestiere e non dare un millimentro

in più rispetto a quello che la legittimità preveda perchè questi dopo ti inculano! Guarda,

cazzo, quante cose abbiamo fatto noi.. ha fatto lui (evidentemente rivolgendosi a Perez -

n.d.r.) per zainetto, per Sala, per Paris; questi vanno in Consiglio a dire che comunque va

bene il 41%. Ah sì? E allora vaffanculo! Adesso te lo pigli tu in culo Pizzarotti! Hai capito?

Perchè io non mi faccio prendere per il culo due volte; una volta sì, anch'io. Due no!" (Questo

periodo esula comunque dal discorso della formazione dell'organigramma delle D.O., infatti i

Rognoni sta parlando dell’esito della gara della Piastra criticando l’operato dei vertici di

Expo).
(....)


Giuseppe Sala nella veste di AD di EXPO spa interferisce nell'impostazione della gara d'appalto per la piastra EXPO adottata dall'allora Commissario Straordinario del Governo il Sindaco Pisapia; chiede una deroga alla normativa per stringere i tempi.

cosi a pag 532:
"In forza del provvedimento n. 11 del 6 dicembre 2011 (allegato IV/2), avente ad oggetto

Determinazioni in ordine alla pubblicazione del bando di gara relativo all’appalto delle c.d.

“opere di piastra” per la realizzazione del sito espositivo”, il Commissario Straordinario del

Governo per la realizzazione dell’EXPO Milano 2015, Giuliano Pisapia534, determinava:



1) L’anticipazione della pubblicazione del bando, mediante procedura ristretta con il

criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento dei lavori

delle “opere di piastra”, in pendenza dell’approvazione e validazione del progetto, in

deroga al Codice dei Contratti Pubblici e, in particolare, all’art. 112 commi 1 e 2

nonché al relativo Regolamento di attuazione e, in particolare, all’art. 55, comma 3.

In ogni caso, la lettera d’invito per l’affidamento dei lavori dovrà contenere gli

estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto a base di gara.

2) L’anticipazione alla fase di prequalifica della verifica a campione dei requisiti

richiesti dal bando, di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa dei

concorrenti, in deroga all’art. 48, comma 1 del Codice dei Contratti Pubblici.
 
Il provvedimento derogatorio rispondeva all’apposita richiesta formulata dall’A.D. di EXPO
2015 Spa, Giuseppe Sala535, il 25.11.2011, alla luce delle problematiche riscontrate
nell’allegata missiva (allegato IV/3)." (...)

Dopo questo intervento, nell'impostazione della gara, la stessa si terrà ma col massimo ribasso. Mantovani si aggiudicherà la commessa col 41% di ribasso.
Dalla pag 541 a pag 557 Giuseppe Sala è attivo per sistemare i suoi uomini nei posti chiave degli appalti; uno su tutti Angelo Paris che lo nominerà presidente della commissione giudicatrice per la procedura di gara.

Nella fiera delle illegalità Rognoni mette le mani avanti e scrive a Sala che bisogna verificare la congruità di quel 41% di ribasso dell'offerta Mantovani (oggetto fra gli altri dell'inchiesta) ma non riceve risposte. Addirittura Sala incontra Piergiorgio Baita AD di Mantovani. Dunque sembrerebbe che Paris tiene i contatti con Enrico Maltauro e Sala con Baita per Mantovani. Ma secondo la Procura Paris tiene comportamenti illeciti da comprimere con gli arresti; Sala invece è un verginello che spiana la strada a Mantovani ma lo fa per un grande spirito di collaborazione e per far risparmiare soldi a EXPO.

Davanti a queste e ad altrettante acclarate attività illecite, ben segnalate dalla relazione della Polizia Giudiziaria, propugnate da Giuseppe Sala in maniera continuativa, perché soggetto facente parte del sodalizio a delinquere, una parte della magistratura milanese pare si sia girata dall'altra parte per una mal riposta ragion di stato.Per questi EXPO si deve fare a prescindere dagli innumerevoli reati accertati, derogando alle leggi dello Stato e alle convenzioni dell'azione penale in presenza di notizie di reato. Fa specie che a far parte di questa combricola ci sia anche un magistrato che arriva dall'anti corruzione. Anche i marmi del Tribunale di Milano sanno che se le inchieste andassero avanti Sala sarebbe l'ultimo bastione della corruzione che cadrebbe e travolgerebbe anche esponenti del governo che potrebbero a loro volta non solo travolgere il governo Renzi ma fermare EXPO. Forse per questo motivo i boss della cupola delle larghe intese politiche ed economiche la faranno franca.

PURTROPPO QUESTA SCELTA DEL GOVERNO E DELL'AUTORITA' ANTICORRUZIONE NON FARA' ALTRO CHE RAFFORZARE IL PRESTIGIO DELLE MAFIE AL NORD.

PER QUESTO DICIAMO IN MANIERA PREVENTIVA NO ALL'EXPO DELLE MAFIE CHE NUTRONO IL PIANETA DEL MALAFFARE E DELLA MALAPOLITICA.


admin, 20 luglio 2014


 
 


Nessun commento:

Posta un commento