Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

lunedì 5 maggio 2014

8 MAGGIO 2014 – FORUM ANTIMAFIA SOCIALE NORD-SUD





Carta  del  Forum Antimafia Sociale Nord Sud


Da alcuni anni le inchieste e gli arresti più importanti e le attività di contrasto più eclatanti sono stati fatti al nord; in particolare in Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Cioè da almeno il 2008 le Procure di Milano, Torino hanno messo sotto osservazione fenomeni sino a ieri ritenuti importanti ma mai nella dimensione del maxi-processo Infinito/Crimine che ha portato alla sbarra più di 300 persone di cui 180 al nord in gran parte in Lombardia; il grosso in Brianza.
Anche nel passato ci furono grandi inchieste che portarono all’arresto di centinaia di criminali delle varie affiliazioni; ma con quel livello di contrasto si intaccava la criminalità dei sequestri di persona, del traffico di stupefacenti, traffici di varia natura dalle armi, al mercurio rosso, etc… Nei primi anni 90 esplode tangentopoli che porta alla ribalta il sistema malato della politica italiana del quale sistema ne vediamo ancora i riflessi più agghiaccianti in questi giorni e di questi mesi degli arresti o rinvii a giudizio degli oligarchi della regione Lombardia. A questo vanno aggiunte le inchieste e le sentenze nel processo “Minotauro” in Piemonte e lo scioglimento di alcuni comuni in Liguria. Oggi abbiamo a che fare con una rete criminale molto più “manageriale” che ha fatto dei luoghi dei grandi affari terra di conquista: dalla “Borsa” di Milano ai cantieri delle grandi opere stradali, tutte, sino ad Expo. In alcune intercettazioni, dell’inchiesta “Infinito”, gli uomini delle ‘ndrine si preparavano ad Expo sin dal 2008. Infine non meno importante il fatto che 13 fra presidente, assessori e consiglieri regionali della Regione Lombardia sono sotto processo o con provvedimenti cautelari o addirittura condannati, ma il sistema di potere, la cupola che governa è rimasta intatta. Ed è la cupola composta dalla Compagnia delle Opere e della Lega delle Cooperative che gestiscono la spartizione delle opere Expo. Una cupola potente che ha saputo inserire nei vari governi “tecnici”, compreso l’ultimo personaggi legati a doppio filo con questa cupola (Mauro, Lupi, Martina, Poletti) che nel Pirellone ha i suoi adepti che sono Fabrizio Sala sottosegretario ad Expo e Enrico Brambilla capogruppo del PD, fedelissimo di Bersani e Martina.
Per chi non lo sapesse Bersani è stato per lungo tempo nel CdA della CMC che è capo commessa sia in EXPO che in Val Susa per la TAV. Dunque questo momento di riflessione nazionale serve per dare una serie di priorità all’Antimafia sociale. Oggi essere contro una grande opera, che oltre ad essere inutile e costosa distrugge e ruba territorio e ambiente, vuole dire fare moderna lotta Antimafia e indica viceversa chi, si ostina ad andare avanti senza guardare in faccia lo situazione delle casse sia dello Stato che delle famiglie, come complici e “colletti bianchi” delle mafie. Allora sulla scorta delle analisi fatte dalle realtà che vorranno partecipare dal nord, ascoltare le esperienze di chi da decenni combatte in prima fila, in proficuo scambio, coscienti come siamo che nel settentrione sino al 2010 (Prefetto di Milano Lombardi) le “mafie non esistevano”.
Infine non meno preoccupante è la questione dei beni confiscati. Anche qui abbiamo la necessità di capire l’agire perché se la regione Lombardia è la quinta regione per confische e la terza per le confische di beni strumentali e imprese; è invece agli ultimi posti per i beni riconsegnati alla comunità.
Dunque un Forum di analisi sullo stato dell’arte fra mafie-corruzione-politica; beni confiscati; le nuove forme del potere politico mafioso.




tutto il programma su
http://www.casamemoria.it/

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