Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

martedì 8 aprile 2014

I BUONI MOTIVI PER ESSERCI IL 13 APRILE A LOMAZZO

PEDEMONTANA ILLEGALE, NO MAFIE.
DIFENDIAMO IL TERRITORIO, L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADIN*.
STOP AI LAVORI SUBITO!!

MOTIVI AMBIENTALI
Una striscia di asfalto di 87 km che ruba al territorio, già compromesso dall’eccessiva edificazione, circa 10 km2 con un tracciato che riaprirebbe vecchie ferite inferte dall’incidente dell’ICMESA del luglio 1976 con la dispersione nell’ambiente d tonnellate di diossina. Diossina per altro ancora presente sia nei terreni sia nel Bosco delle Querce nel quale è sotterrata. La distruzione del Bosco della Moronera, della Valle del Lura e il Bosco del Battù; solo nella tratta B1.

MOTIVI ECONOMICI
Una infrastruttura pensata sin dagli anni 50; progettata negli anni 70; e riesumata in questi anni col pretesto di Expo, ma che non c’entra nulla con l’esposizione del 2015. Un costo eccessivo in tempi di grave recessione dove le risorse statali disponibili andrebbero destinate al sostegno del lavoro, della casa, della scuola e della salute.

MOTIVI DI SOVRANITA’ POPOLARE
A nessun cittadin*, dei comuni attraversati dall’ecomostro, è stato chiesto con un referendum se sono d’accordo sull’opera. Inoltre Sindaci e assemblee elettive non vengono messi nelle condizioni di sapere cosa accade sul proprio territorio perché i progetti definitivi vengono fatti vedere a spezzatino senza permettere una visione globale delle opere annesse e connesse.

MOTIVI DI LEGALITA’
Sia la progettazione, sia l’aggiudicazione della gara d’appalto sono stati oggetto di tengenti e di turbative tali che parte dei dirigenti di INFRASTRUTUTRE LOMBARDE E DI CAL sono stati raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare in carcere e domiciliare. Inoltre nel cantiere della tratta B1 in località Manera il direttore dei lavori è stato condannato per il crollo della facoltà di Ingegneria durante il terremoto di l’Aquila e interdetto ai pubblici uffici per 5 anni. Inoltre l’impresa appaltatrice è stata condannata dalla Corte di Conti per avere alterato il progetto al fine di rendere più economica l’offerta la fine di aggiudicarsi la gara: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Milano/Sezione%203/2011/201102775/Provvedimenti/201302681_01.XML

MOTIVI PER LA PRESENZA DELLE IMPRESE DELLE MAFIE
Nel buco nero delle mazzette e delle turbative si annidano imprese che in qualità di subappaltatrici lavorano per la capocommessa che impedisce a chiunque di controllare il cantiere perché operano queste presenze incoffessabili. Inoltre essendo opere non finanziate nel loro intero progetto, vanno avanti a strappi con pagamenti effettuati non da enti centrali trasparenti, ma da entità incontrollate che dispongono di risorse illimitate, proprio come le imprese legate alle mafie.


PER QUESTA SERIE DI MOTIVAZIONI CREDIAMO SIA OPPORTUNO CHE LA MANIFESTAZIONE DEL 13 APRILE SIA PARTECIPATA, DI MASSA E PACIFICA, PER DIRE CON FORZA STOP AI LAVORI E SUBITO.

VI ASPETTIAMO DOMENICA 13 APRILE DALLE 14:30 ALLA STAZIONE DI LOMAZZO PER POI ANDARE IN CORTEO AL CANTIERE.

Nessun commento:

Posta un commento