Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

venerdì 21 marzo 2014

FERMARE I CANTIERI E PENSARE AI PROBLEMI DELLA FAMIGLIE, DEI GIOVANI E DEI LAVORATORI

GLI ARRESTI DEI VERTICI DI INFRASTRUTTURE LOMBARDE POSSONO FARE CHIAREZZA SULLA GESTIONE DISCREZIONALE DEGLI APPALTI PER LE GRANDI OPERE E PER EXPO DA PARTE DELLA CUPOLA DI POTERE CHE FA CAPO ALLA COMPAGNIA DELLE OPERE E ALLA LEGA DELLE COOPERATIVE CHE SONO SCESE A PATTI CON LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI.


Speriamo sia la volta buona, che la Magistratura metta sotto la lente d'ingrandimento la questione degli appalti sulle grandi opere “inutili” e su Expo. Da anni ci stiamo battendo contro questa modalità discrezionale di Infrastrutture Lombarde di affidare gli appalti. Oggi il problema dei problemi è che dopo gli affidi incoffessabili ci sono imprese che continuano lavorare indisturbate nei cantieri di Expo, TEM e Pedemontana. Inoltre siamo di fronte allo scandalo dei mancati controlli a fronte dei protocolli di legalità che non sono altro che specchietti per le allodole. Il gruppo del Movimento 5 Stelle in regione Lombardia è da più di un anno che non riesce ad avere i verbali dei cosiddetti sopraluoghi nei vari cantieri. Così con un commissario di Expo che è anche amministratore delegato di stesso (AD di Expo spa) e senza controlli, come detto, il problema non sono le imprese che sono state escluse (circa venti) ma chi ancora oggi sta lavorando come Mantovani spa, CMC nel cantiere di Expo e Strabag nel cantiere di Pedemontana. Imprese che hanno avuto gli affidi delle commesse grazie a gare d'appalto truccate e personalizzate. Per questo abbiamo fatto denunce ed esposti perchè siamo in grado di dimostrare quanto stiamo affermando. Ma nessuno, la stampa tutta, televisione radio e peggio la “politica” sino ad oggi hanno fatto finta di niente, ben sapendo che questi problemi sono li e ora presenti. Anche la stessa commissione parlamentare antimafia non ha saputo svolgere il suo ruolo primario di controllo e di verifica puntuale della situazione. Per questo le imprese e i signori legati alle mafie dormono sonni tranquilli perchè sanno che a quel banchetto imbandito dell'Expo c'è posto anche per loro. Il messaggio che stanno ricevendo è che con Expo si possono fare affari. Per questo l'Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza da anni ha lanciato l'allarme che le grandi opere come Brebemi, Teem, Pedemontana e Expo sono e saranno l'occasione per la PIU' GRANDE OPERAZIONE DI RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO CHE LA NDRANGHETA FARA' NELLA SUA STORIA CRIMINALE. Per questo motivo Expo e grandi opere vanno fermati non solo perché sono opere inutili o impegni insopportabili in tempo di crisi (si spendono tra i 15 e 23 miliardi di euro per Expo e non si trovano i soldi per la cassa in deroga e per gli esodati) ma perché il segnale che bisogna dare alle mafie è che in Lombardia non c'è spazio per i loro affari. Oltre alla colonizzazione territoriale della Lombardia da parte delle mafie va fermata la colonizzazione economica in corso.


OSSERVATORIO ANTIMAFIE DI MONZA E BRIANZA     MONZA, 21 MARZO 2014

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