Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

venerdì 13 dicembre 2013

PER INIZIARE IL RIPULISTI IN BRIANZA CHI SA PARLI!


SE NON ORA QUANDO?

Per rendere efficace il lavoro fatto dalla Magistratura con le innumerevoli inchieste e i processi che vedono coinvolti sia pezzi del sistema economico e che pezzi dei partiti brianzoli è arrivato il momento di rompere gli indugi. Con gli arresti dell’intera famiglia Sangalli e di Roberto Malegori l’inchiesta Clean City scopre che attorno a questi imprenditori ruotava un sistema economico e politico parallelo come quello che è spuntato a Sesto San Giovanni con le dichiarazioni dell’imprenditore Di Caterina che ha permesso di scoperchiare il sistema di come Filippo Penati e il PD si finanziavano.

Oggi anche a Monza siamo nella stessa situazione i Sangalli e i Malegori possono diventare il capro espiatorio di un sistema economico e politico corrotto in profondità, oppure aiutare la Magistratura a scoperchiare il pentolone del malaffare e della malapolitica. Appare troppo spesso che il politico corrotto è colluso solo con l’organizzazione criminale, sia essa ndrangheta o camorra, ma questo è una parte del problema. Oggi molti imprenditori per poter operare nel mercato cercano finanziamenti rapidi con agenzie usurarie; pagano mazzette per poter lavorare, finanziano partiti o correnti di partiti per avere quella prelazione negli affidi. Infine abbiamo interi gruppi dirigenti di partiti che dentro le amministrazioni statali avviano strategie e scelte politiche per disporsi alla gestione degli appalti con gli imprenditori amici.

Spesso la D.ssa Ilda Bocassini, a capo della Direzione Distrettuale Antimafia del Tribunale di Milano, ha denunciato il fatto che molti imprenditori sono reticenti davanti a fatti incontrovertibili oppure tacciono preventivamente; sono pochissime le denunce di imprenditori che vengono vessati dal sistema della corruzione e del malaffare.

Allora la Brianza può e deve fare la differenza, tenendo conto che questo sistema distrugge la libera concorrenza, non premia le imprese virtuose che pagano tasse e contributi, stipulano contratti di lavoro e investono in sicurezza ed ambiente. Noi a questi imprenditori ci rivolgiamo per chiedere loro di rompere l’assedio e di contribuire a ripristinare in Brianza un sistema economico dove nel rapporto fra privati e con la pubblica amministrazione torni a prevalere la qualità dei servizi forniti e la certezza dei costi per i contribuenti. In questo modo si potrà veramente iniziare a contrastare la colonizzazione economica della Lombardia da parte delle mafie.



OSSERVATORIO ANTIMAFIE DI MONZA E BRIANZA

Nessun commento:

Posta un commento