Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

mercoledì 11 dicembre 2013

CONTINUA LA MALAPOLITICA E LA MALAIMPRESA IN BRIANZA



CLEAN CITY! CLEAN PARTY?

Con l'operazione CLEAN CITY, che da stamane ha portato in carcere, chi agli arresti domiciliari chi all'obbligo di dimora e firma, 41 persone, si e' disvelata una rete di imprenditori, di politici e di tecnici comunali che, secondo i PM Bellomo e Rizzo, avrebbero costituito una sorta di associazione a delinquere per appalti di varia natura; preminentemente spazzamenti e raccolta rifiuti, manutenzione cimiteriale. I reati contestati sono corruzione, turbativa d'asta, truffa aggravata e false fatturazioni. Di questi 41 prevvedimenti di custodia cautelare 26 sono stati emessi su persone legate al mondo della politica e delle imprese brianzole. Infatti per avere la certezza di vincere le gare di affido la società Sangalli Giancarlo & C. avrebbe costituito dei fondi neri per poter poi distribuire tangenti a politici brianzoli del calibro di Antonio Gabetta ex consigliere comunale della PDL a Monza oppure a Daniele Petrucci ex consilgiere comunale a Monza, ma attuale consigliere provinciale di Forza Italia (http://www.provincia.mb.it/agricoltura/settore/Presentazione_consigliere.html), ai tempi della giunta a guida del leghista Mariani, ed erano rispettivamente presidente e esponente della commissione ambiente del comune. Nei guai anche l'ex assessore Giovanni Antonicelli già finito in carcere per l'inchiesta Briantenopea della quale CLEAN CITY pare una naturale coda.
Per chiudere il cerchio sono finiti sotto i riflettori della Procura monzese anche dirigenti e tecnici dei vari comuni coinvolti che sono Monza, Pioltello, Andria, Frosinone ma anche funzionari della Metropolitana Milanese per la quale la Sangalli faceva la raccolta e smaltimento rifiuti. Spicca nella retata anche la figura di Oronzo Rhao, l'ex chiaccherato presidente di Brianzacque che avrebbe operato in favore di Sangalli  per quanto riguarda  operazioni di marketing immobiliare. Come palesemente dimostrato anche da questa inchiesta c'è ancora molto lavoro da fare in Brianza per recuperare una credibilità della politica sul terreno della legalità. Servirebbero segnali forti di discontinuità. Sangalli e Malegori in associazione temporanea d'impresa gestiscono i lavori di manutenzione del cimitero di Monza. Secondo la Procura un geometra del comune avrebbe preso della mazzette per nascondere inadempienze contrattuali che avrebbero fatto decadere il contratto. La Malegori è sotto processo a Milano per associazione a delinquere e turbativa d'asta con altre imprese del settore giardinaggio con l'accusa di aver fatto cartello per le gare d'appalto. La Malegori è l'impresa che sta lavorando nel cantiere della Villa Reale. La Sangalli e al Malegori hanno in corso contratti per la raccolta e lo smaltimento rifiuti la prima mentre la seconda in ati con altre imprese gestisce la manutenzione del verde sempre a Monza. Per dare un grande segnale di discontinuità col malaffare e la malapolitica la Provincia di Monza e Brianza dovrebbe rivedere la decisione di affidare il Sistema Idrico Brianzolo proprio a Brianzacque e che il Comune di Monza riveda tutta la partita degli appalti quali global verde e dei rifiuti per avviare un percorso di trasparenza e legalità che potrebbe anche far risparmiare ai monzesi il salasso della Tarsu.
Con questo auspicio speriamo che si debba ripartire per dare un senso alle tematiche della legalità spesso sbandierata nelle cerimonie, ma scarsamente praticata. Anche perchè pensiamo che dopo CLEAN CITY dovrebbe esserci CLEAN PARTY.
In questa vicenda la mafia di turno fa da sfondo, ma probabilmente proprio la presenza nel sistema economico di questa area grigia è stato il presupposto perchè la camorra facesse da padrona negli uffici comunali di Monza e non solo, come risulta dall'inchiesta Briantenopea.

admin, 11 dicembre 2013

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