Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

mercoledì 16 ottobre 2013

L'IMPEGNO DEL MOVIMENTO ANTIMAFIA ANCHE SUL FRONTE DELLA LOTTA ANTIFASCISTA IN BRIANZA.


Alcuni  si chiederanno perchè il movimento Antimafia dovrebbe impegnarsi anche sul fronte dell'Antifascismo? Molto semplice: nella storia passata e recente delle relazioni fra lo Stato, fascisti c'è sempre stata la presenza delle organizzazioni criminali. Gia dai moti di Reggio Calabria del 1974 la relazioni fra organizzazioni fasciste e criminali era evidente. Anche il rapporto stretto fra la "banda della Magliana" e fascisti romani è stata sempre acclarata da fatti incontrovertibili come la morte del giornalista dell'allora settimanale OP Mino Pecorelli. Storicamente l'Italia non ha fatto i conti col "fascismo del ventennio, ma anche di quello dopo"; non c'è mai stata una vera e propria defascistizzazione della Repubblica e così a causa dell'amnistia dell'allora guardasigilli Palmiro Togliatti (PCI) i fascisti poterono riciclarsi nella vita pubblica e andare ad occupare posti di potere nei gangli della polizia, dell'esrcito, dei servizi segreti per poi essere utilizzati nei vari depistaggi utili a nascondere i responsabili delle innumerevoli stragi e di morti ammazzati da Portella della Ginestra e sino ai fatti di Genova del 2001, l'assassinio di Carlo Giuliani, l'irruzione alla scuola Diaz e il lagher di Bolzaneto.

Tutti fatti improntati dal segno indelebile dell'illegalità e del non rispetto della democrazia e della persona.
Oggi siamo preoccupati per i rigurgiti causati dalla presenza anche in Brianza di organizzazioni che si richiamano ai disvalori del nazismo e del fascismo. Soggetti che si mescolano fra i "buttafuori dalle discoteche spesso controllate dalla malavita organizzata brianzola; oppure chi gioca a simulare la guerra ma in realtà organizza veri e propri campi di esercitazione; oppure chi finge di fare iniziative animaliste, ecologiste, delle tifoserie delle squadre di calcio Monza in primis; oppure inziative umanitarie ma in realtà pretesti per reclutare adepti in ben altre cose. Per questo l'Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza aderisce all'appello e alle iniziative organizzate dall'Anpi e da Aned a presidio democratico del territorio e per invitare le autorità competenti a non concedere spazi pubblici a queste organizzazioni che, per la loro natura, non posseggono quei requisiti democratici di accesso alla cosa pubblica.

admin, 15 ottobre 2013

per ulteriori info:   http://www.anpimonzabrianza.it/home.html

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