Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

mercoledì 6 marzo 2013

E VENNE IL GIORNO DI MONZA

SEMMAI CE NE FOSSE STATO BISOGNO ADESSO SI PUO' DIRE CHE LE MAFIE HANNO COLONIZZATO ANCHE MONZA.

L'inchiesta e gli arresti dell'operazione Briantopea non fanno altro che conclamare quanto da anni va dicendo l'Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza. A Monza siamo in presenza di un sistema di potere "economico criminale" che attraversa la vita politica e produttiva della terza città della lombardia. Nei segmenti più importanti della città, dall'Autodromo, alla Villa Reale agli appalti per l'interramento di viale Lombardia o alla manutenzione del verde, delle case comunali; sulla gestione dell'acqua e dei rifiuti abbiamo aperte inchieste a Monza, Roma e Milano che coinvolgono, imprenditori, faccendieri e politici che spesso si sono rivelati "white collars" del sodalizio criminale: in primiss la ndrangheta, ma seguire camorra e cosa nostra. Perchè tutto questo su Monza? Perchè Monza, come abbiamo avuto modo spesso di scrivere, ha più sportelli bancari e conticorrenti che residenti. Dato che in questa Città circola tantissimo denaro contante, e questo flusso continuo è l'essenza della lavanderia, centinaia di banche e banchette anche sconosciute aprono sportelli e filiali a Monza per poter aumentare il proprio giro di affari. Pecunia non olet questo potrebbe essere il cartello immaginario che sta scritto dietro la scrivania del direttore di filiale bancaria a Monza. Così se si presenta tizio con qualche milioni di euro, viene fatto accomadare; ovviamente non gli viene chiesto come è venuto in posseso di tale somma per rispetto della privacy; apre il suo conto corrente ed inzia la sua florida attività nella quale tizio per ogni euro lavato trattiene la sua parte e la banca lucra avendo a disposizione tanti liquidi per le operazioni di ordinaria amministrazione. Nel peggiore dei casi ci si può trovare di fronte a funzionari infedeli che non segnalano a Banca Italia le performance del giorno; nella migliore situazione, come a Desio, dove un funzionario fedele di un istituto di credito denuncia questo stato di cose ma viene licenziato; dopo però alcuni dirigenti del medesimo istituto, a Roma e a Desio, vengono messi sotto inchiesta: assolti per la legislazione italiana ma colpevoli per quella Svizzera: colpevoli di aver riciclato soldi di dubbia provenienza. Invece la storia di tizio, non è una invenzione è la favola di quel salvatore Izzo che nel 2008 viene fermato perchè girava per Monza e Brianza acquistando terreni, immobili e attività commerciali. Gli sequestrano 97 milioni di euro, e lo accusano di associazione a delinquere di stampo mafioso e di riciclaggio; con lui Ivano Chiusi, commercialista e un funzionario dell'ufficio delle entrate (senza i colletti bianchi non potrebbero fare nulla questi signori); nel gruppo anche l'ex consigliere comunale Franco Boscarinio. Boscarino è anche quel consigliere comunale che col suo voto determinate (dopo aver cambiato casacca, passando dall'opposizione alla maggioranza) farà approvare al consiglio comunale a guida Mariani quella variate da 4 milioni di metri cubi di cemento che avrebbero invaso la città. In quella variante avevano interessi anche i proprietari della Cascianazza che condannati per evasione e false comunicazioni societarie erano finiti nel mirino della Magistratura sospettati proprio di essere white collars della camorra; inchiesta che è tutt'ora in corso. Izzo, Chiusi, Boscarino e soci sono tutti condannati in primo grado, alcuni hanno pattegiato. In buona sostanza Izzo aveva cercato di riclare anche 8 milioni di euro proprio con assegni di cui alcuni firmati dal Boscarino. Il commercialista, il funzionario dell'ufficio delle Entrate e il "politico" di turno erano ben remunerati con soldi liquidi, case, automobili etc... Da questa storia, avviata nel 2008 dall'inchiesta su Izzo, muove la maxi indagine Briantopea. Oggi suonano le campane a festa per aver inferto un duro colpo agli amici della cammora a Monza; attendiamo fiduciosi quelle che annuncieranno il duro colpo agli amici della ndrangheta che girano a piede libero e continuano nel mal'affare e nella malapolitica in Città.

admin, 6 marzo 2013

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