Osservatorio Antimafie della Brianza*

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lunedì 18 marzo 2013

"carate nostra": condanne e confische

 di Stefania Totaro da il Giorno del 16/03

QUATTRO PATTEGGIAMENTI con confische da 150 a 500mila euro, due condanne con il rito abbreviato e parti civili Regione Lombardia, Comune di Seregno e Consorzio Parco della Valle del Lambro ma solo per gli abbreviati.
Si è così conclusa ieri l’udienza preliminare fissata davanti al giudice del Tribunale di Monza Alfredo De Lillo per la corruzione sul Pgt di Carate Brianza. A patteggiare la pena di 1 anno e mezzo sono stati il dimissionario consigliere comunale, capogruppo Pdl cittadino e presidente della commissione urbanistica di Carate Brianza Maurizio Altobelli (arrestato nel luglio scorso, poi messo agli arresti domiciliari e ora tornato in libertà) e l’architetto già consigliere comunale a Carate nel 1998 Massimo Pirovano, che sembra abbiano «parlato» con la Procura di Monza aprendo magari la strada a una altra tornata giudiziaria.
HANNO PATTEGGIATO invece 1 anno e 8 mesi di reclusione gli «irriducibili» Giorgio Aldeghi, architetto di Carate Brianza e il geometra di Arosio (Como) Giampietro Gerosa. Sono stati infine condannati con il rito abbreviato rispettivamente a 3 anni e 4 mesi e 2 anni e mezzo di reclusione il procacciatore d’affari di Giussano Felice Tagliabue (imputato anche di riciclaggio di denaro per contro dell’imprenditore assassinato a Desio Paolo Vivacqua) e un altro presunto prestanome di Vivacqua, Caruso Calogero Licata, 40 anni, imprenditore di Muggiò, già arrestato per un presunto giro di fatture per operazioni inesistenti a imprese compiacenti per almeno 200 milioni di euro. Secondo l’accusa i sei imputati, insieme al defunto Vivacqua, dal 2006 si sarebbero accordati tra loro per modificare il Piano di governo del territorio di Carate Brianza e trasformare così da agricole a commerciali e residenziali cinque aree e un fabbricato, tra cui quella del «Bricoman» recentemente inaugurato, in cambio di tangenti per 1 milione e 160mila euro.
NELL’INCHIESTA restano ancora indagati l’ex vicepresidente della Provincia di Monza Antonino Brambilla e anche Sandro Sisler, il coordinatore del Pdl per la provincia di Milano a sua volta accusato di corruzione da Altobelli per avere intascato 10mila euro quando era assessore all’Urbanistica del Comune di Carate Brianza, infilati in una busta nel vano portaoggetti della sua auto. La Procura sta ancora lavorando per cercare riscontri alle dichiarazioni di Altobelli e potrebbe decidere di sentire come persone informate sui fatti l’ex sindaco di Carate Brianza Marco Pipino e l’architetto Emma Boldrin, estensore del Pgt di Carate Brianza, che però non risultano indagati nell’inchiesta della Procura di Monza.

admin, 18 marzo 2013



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