Nel punto tre della letteraccia della BCE al governo italiano, che ha in tasca il prof. Monti, al punto 3 c'è scritto: "IL GOVERNO E' IN GRADO DI ILLUSTRARE NEI DETTAGLI I PIANI CHE INTENDE ATTUARE PER PROCEDERE A UNA DISMISSIONE DEI BENI DI PROPRITA' STATALE?
Nel maxi emendamento votato in fretta e furia fra venerdì e sabato scorsi al art 4 ter (disposizioni in materia di dismissioni dei beni immobili pubblici) vi sono una sequenza di 9 commi sulle procedure rapide per svendere il patrimonio statale in immobili ma anche in aziende.
All'art 4 quater (disposizioni in materia di dismissioni dei terreni agricoli) vi sono disposizioni come alienare alla svelta territorio che verrà alla svelta cementificato.
All'art 4 - sexies (liberalizzione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica) vi è una sequenza di commi che spiegano come privatizzare i servizi dei comuni in barba alle scelta referendaria che dicendo no alla privatizzazione dell'acqua ha ribadito l'indisponibilità alla privatizzazione dei beni comuni come appunto sono i servizi di pubblica utilità.
Queste operazioni finanziarie scellerate, rischiano di consegnare mani e piedi gli enti locali alla criminalità organizzata.
Sarà così molto più difficile la lotta alle mafie, perchè paradossalmente quei capitali, all'assalto del territorio e dei beni comuni, divengono indispensabili per l'economia.
Se la crisi avrà uno sbocco esclusivamente di natura finanziaria e monetarista farà guadagnare qualche punto di spread ma avranno consegnato il paese alla criminalità finanziaria di stampo mafioso.
admin, 13 novembre 2011
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