Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

giovedì 23 giugno 2011

LA BRIANZA REAGISCE: PROVINCIA MB PARTE CIVILE CONTRO l'ndrangheta NEL PROCESSO INFINITO

Palazzo Grossi si costituirà parte civile con i Comuni di Giussano, Seregno e Desio
«LA PROVINCIA non ha subito danni economici, ma certamente ha subito danni di immagine. Anche se ci arriveranno solo 100 euro, questo denaro avrà un valore ben più alto dal punto di vista simbolico: lo destineremo a piantare tre alberi da dedicare alla legalità».
USA queste parole il presidente della Provincia Dario Allevi per spiegare la decisione, ufficializzata dalla sua Giunta, di costituirsi parte civile nel processo penale relativo all’Operazione Infinito, che nel luglio scorso ha portato a una cinquantina d’arresti per ’ndrangheta nella sola Brianza. L’udienza si svolgerà giovedì prossimo davanti al Tribunale di Milano. Per fare squadra, la Provincia si affiderà allo stesso legale scelto dai tre Comuni che finora hanno deciso di compiere un passo analogo: Giussano, Seregno e Desio. A rappresentare i quattro enti sarà l’avvocato Giampiero Fagnani del foro di Monza. «Negli ultimi tempi capita troppo spesso che la Brianza venga etichettata come terra di mafiosi. Noi a questa propaganda negativa sulla nostra gente non ci stiamo e vogliamo dare un segnale forte in difesa di tutti i cittadini per bene - continua Allevi, presentandosi con l’assessore provinciale alla Sicurezza Enrico Elli, il comandante Flavio Zanardo e il direttore dell’avvocatura Luciano Fiori -. Il nostro settore legale ha avviato nelle scorse settimane le indagini esplorative necessarie per valutare se esistevano i presupposti giuridici e, una volta avute le risposte, in tempi record abbiamo potuto avviare le pratiche necessarie per presentarci all’udienza». Nel mirino, accuse relative a reati particolarmente negativi per la pubblica amministrazione, «dalla corruzione alle ingerenze indebite in alcuni Comuni nei settori edilizio e degli appalti, fino alle interferenze nella propaganda elettorale», aggiunge il presidente.
INTANTO la struttura si prepara ad altre battaglie. Il comandante della Polizia provinciale Flavio Zanardo sta effettuando un censimento dei beni sequestrati alla mafia in Brianza che verrà presentato nel prossimo Tavolo della Legalità. «Confiscare le loro proprietà è uno degli attacchi più forti che si possa fare al sistema mafia: il mio impegno è quello di iniziare ad accantonare le risorse necessarie affinché la Provincia possa contribuire a riqualificare beni appartenuti alla mafia per destinazioni socialmente utili», conclude Allevi.

23/06/2011 da Il Giorno
articolo di MONICA GUZZI

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