Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

domenica 26 giugno 2011

LA BRIANZA CHE CI PIACE

Ceriano, casa confiscata alla ’ndrangheta diventa un alloggio popolare

L’appartamento di via Brera è stato assegnato a una famiglia in difficoltà. Si è conclusa nei giorni scorsi la vicenda dell’appartamento di Ceriano che alcuni anni fa, in seguito ad una delle diverse inchieste sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Brianza, venne confiscato dallo Stato in quanto indicato tra i beni di provenienza illecita. Si tratta di un appartamento inserito in un immobile di via Brera per il quale nel 2009 si era concluso il procedimento di confisca attuato sulla base della legge 575/65 (Disposizioni contro la mafia) e successivamente anche il procedimento di trasferimento di proprietà dell’appartamento al Comune. L’appartamento era intestato ad un uomo che in realtà non è mai stato residente a Ceriano, probabilmente ha fatto solo da prestanome per conto dell’organizzazione criminale poi finita al centro dell’indagine e dei procedimenti giudiziari. Nel lungo percorso per la confisca dell’appartamento c’è da annoverare tra l’altro il respingimento, fino in Corte di Cassazione, del ricorso presentato dall’istituto di credito che aveva ipotecato l’immobile per la concessione di un mutuo, non riconoscendo la “buona fede” con cui è stata gestita l’operazione bancaria. L’immobile, che risultava in cattive condizioni, è stato sottoposto alle necessarie opere di ristrutturazione, per un importo complessivo di circa 30mila euro. Ora, dopo aver chiesto e ottenuto l’utilizzo come “casa popolare” nel rispetto della legge che prevede per questo tipo di immobili l’utilizzo per finalità sociali, la casa è finalmente pronta per ospitare famiglie in stato di bisogno e va ad aggiungersi al patrimonio immobiliare di Ceriano.L’assegnazione è avvenuta secondo la graduatoria in vigore a seguito del bando del 2009 che riguarda tutto il patrimonio di edilizia residenziale del Comune di Ceriano, «Siamo particolarmente soddisfatti della buona conclusione di questa vicenda che ha messo a disposizione della comunità cerianese un bene frutto di attività illecite, a seguito dell’azione di contrasto e repressione messa a segno dalle Forze dell’ordine sul territorio», ha commentato il sindaco Dante Cattaneo.

24/06/2011 da Il Giorno
di GABRIELE BASSANI

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