Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

sabato 7 maggio 2011

ELEZIONI A DESIO: SU ndrangheta LISTE POCO CHIARE E PROGRAMMI CONFUSI

L'OSSERVATORIO ANTIMAFIE DI MONZA E BRIANZA HA FATTO L'ANALISI SEMIOLOGICA DEI PROGRAMMI DEI CANDIDATI PIU' SIGNIFICATIVI: CORTI, ARIENTI, GARBO, CERAULO, DI CARLO E MARIANI. RISULTATI SCONCERTANTI METODO: Tutte le parti programmatiche relative alla sicurezza e alla lotta alla criminalità dei singoli candidati sono stati inseriti in un unico database. Sul prodotto ottenuto sono state effettuate le ricerche che hanno dato questo risultato:
23 volte la parola Sicurezza
1 volta la parola mafia
1 volta la parola Antimafia
2 volte la parola mafie
11 volte la parola legalità
2 volte la parola illegalità
20 volte decoro
25 volte illuminazione
12 volte vigile di quartiere
5 volte telecamere
12 volte criminalità

Solo nel programma di Roberto Corti è citata in titolo ndrangheta; per il resto dei candidati il fenomeno è essenzialmente criminale nel quale vengono inglobati sia l'immigrazione, il nomadismo, l'abuso edilizio e l'accattonaggio e tutti quei comportamenti ritenuti illegali. Tutti i programmi, salvo quello del candidato Corti, infatti mettono insieme e le mescolano le questioni del decoro urbano con la lotta al crimine. I candidati Ceraulo e Di Carlo pur nel promiscuità delle proposte chiedono la costituzioni di commissioni comunali di controllo. Il candidato Corti proponendo la stessa cosa, ma inserita in preciso contesto di contrasto al fenomeno ndranghetista, ne definisce anche i compiti. Per tutti i candidati escluso Corti, che inserisce la sicurezza in un contesto specifico, la lotta alla criminalità si fa con l'istallazione delle telecamere, il poliziotto di quartiere, con le recinzioni dei parchi cittadini, sbarre antinomadismo e l'illuminazione. Dunque buona parte dei candidati a sindaco al comune di Desio, la lotta alla penetrazione della ndrangheta si dovrebbe fare con strumenti che non c'entrano niente col contrasto alla criminalità; tradotto: in questo modo non si fa la lotta alla ndrangheta. Così la santa, ora inabissata per effetto delle inchieste e degli arresti, potrà riemergere e continuare ad esercitare il peso nelle scelte politiche avendo anche candidate/i in corsa per sedere nel futuro consiglio comunale essenzialmente nelle liste del centro destra. Questi testimonial hanno la funzione propedeutica di far vedere che la società è presente e che segna il territorio. Gli unici strumenti di reale contrasto alla ndrangheta sono messi in campo dal candidato Corti che appare l'unico candidato che potrebbe dare una speranza per cambiare in profondità gli assetti amministrativi di Desio.
Nessun candidato propone iniziative concrete per il riuso dei beni confiscati alla ndrangheta desiana.

a cura dell'Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza
6 maggio 2011

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