Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

giovedì 19 maggio 2011

BEN VENGA MAGGIO

23 maggio 1992 - 23 maggio 2011


il 19° Anniversario della Strage di Capaci, nella quale sono stati ammazzati il Giudice Giovanni Falcone, la sua compagna Francesca Morvillo e tre Agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, quest'anno cadrà in un periodo di grande cambiamento del Paese. Torna prepotente alla memoria quella frase del Dott. Falcone che riferito alla mafia disse: "Come tutte le cose ha avuto un inizio e avrà una fine". Proprio in questi mesi e in questi giorni molti procedimenti aperti in varie Procure da Milano a Palermo disvelano il verminaio dei rapporti incoffessabili fra lo Stato e "cosa nostra". Uomini dello Stato che avevano il dovere di contrastare la diffusione del cancro malavitoso, ne legittimavano i comportamenti criminogeni, avviando una trattativa inutile al contrasto. Proprio nella chiesa dove si celebrarono i funerali delle vittime di quella orrenda strage, alla fine della funzione, nel corteo degli uomini contestati, oltre ai soliti politici, autorevoli esponenti dei vertici della Polizia e dei servizi segreti sono stati platealmente contenstati. Poco importa i nomi; siamo stufi di farli. Ci interessano le azioni concrete, perchè in questi mesi di ricordo e di commemorazione (il 19 luglio sarà la volta di ricordare la Strage di Via D'Amelio nella quale perirono il Giudice Paolo Borsellino, i gli uomini della su ascorta gli Agenti Emanuela Loi, Walter Eddi Cusina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina) abbiamo il dovere di riaffermare quel patto di lotta senza se e senza ma alle mafie, per non dimenticare e per non far dimenticare. La lotta alle mafie in questo Paese è tutt'altro che finita. Siamo ad una svolta. Non è nemmeno escluso che se frana il castello politico del berlusconismo franino anche le coperture che sono sostenute da esponenti di primo piano del governo e nel suo sottobosco di sottosegretari. Questa svolta verso la verità non è scluso che possa subire delle accellerazioni. Ma per concretizzare e sostenere questa svolta sarà necessario che la faccia pulita e onesta del Popolo italiano dia un segno inequivocabile: dare a Napoli e a Milano (capitali anche della camorra e della ndrangheta) come a Desio e ad Arcore, sindaci che rompano col passato e col consociativismo affaristico malavitoso. Dunque più di ieri siamo chiamati al massimo sforzo nel sostenere questi candidati sindaci che nei loro programmi hanno fatto del rinnovamento, della legalità e della partecipazione gli elementi distintivi delle coalizioni che li sostengono. Allora domenica 29 e lunedì 30 maggio prossimi, senza indugi e riserve il Popolo democratico e di Sinistra di questo Paese ha il dovere morale di tornare (o di andare a seggi per chi si è permesso il lusso di astenersi al primo turno) a votare per Giuliano Pisapia a Milano, Luigi De Magistris a Napoli, Roberto Corti a Desio e Rosalba Colombo ad Arcore per dare una speranza al Paese. Quella speranza rotta dal sangue e dalla morte di tante persone che credevano in un Paese democratico e libero.


Glielo dobbiamo...se non ora, quando?

admin, 19 maggio 2011




Nessun commento:

Posta un commento