Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

martedì 29 marzo 2011

PERCHE’ AL NORD HA DILAGATO E DILAGA LA NDRANGHETA, LA ILLEGALITA’ E LA CORRUZIONE?

PERCHE’ C’E’ UN PARTITO ILLEGALE, EVERSIVO E CRIMINALE CHE E' LA LEGA NORD!! Molti si chiedono come sia stato possibile il proliferare così facilmente della criminalità organizzata al nord. In particolare come si sia potuta sviluppare la ndrangheta, la mafia più pericolosa sia per la ferocia, sia per la disinvoltura nei rapporti politici ed economici. Ma la particolarità della “santa” è la sua struttura a direzione famigliare e di parentela. La ndrangheta è impenetrabile e priva di pentiti o di collaboratori e quei pochi fanno una brutta fine come Lea Garofalo, Testimone di Giustizia, sequestrata, seviziata, uccisa e sciolta nell’acido. Altro elemento distintivo dell’organizzazione criminale è la sua intrinseca natura eversiva e di “antistato”. Da qui le inquietanti convergenze con la Lega Nord. Partito a conduzione familiare con agglomerati di dirigenti denominati i varesini, i bergamaschi, i bresciani e i veneti o i piemontesi. Inoltre la Lega Nord è un partito eversivo e “antistato”: non si riconosce nei valori della Repubblica Italiana, nella sua bandiera e nel suo inno e spezzoni di questa organizzazione si relaziona alle organizzazioni neofasciste di mezza Europa. Inoltre questo partito eversivo è tale perché poco gli importa la mission della buona politica ma gli interessa raggiungere a tutti i costi la “secessione” la madre di tutte le battaglie. Così la secessione sarebbe la manna per le mafie e per la ndrangheta perché così il sud potrebbe divenire addirittura una “stato delle mafie” tipo Colombia o Messico e il nord un paradiso fiscale. Per questo oltre all’ovvio contrasto politico e culturale all’espandersi delle mafie al nord e nel paese sarebbe opportuna una campagna per la messa fuorilegge della Lega Nord quale partito che attenta alle radici della stabilità nazionale propria come la ndrangheta. Il servilismo della Lega Nord nei confronti di Silvio Berlusconi, l’altro soggetto “antistato” ma di matrice siciliana, denota la convergenza con le organizzazioni criminali. Infine, ma non meno importante, il colore della bandiera leghista è il verde, lo stesso colore del fondamentalismo islamico di natura alqaedista; da Hamas a Gheddafy dai Taleban alle “corti islamiche”. Fondamentalismi utili al fine di impedire l’emancipazione dei popoli arabo-musulmani, creati e finanziati dall’occidente capitalistico in profonda crisi e che vede il riscatto laico e democratico del medio e profondo oriente, non un valore per l’intera umanità ma una minaccia al potere costituto del FMI, della Banca Mondiale e della Banca Europea, gli advisor della frammentazione e del caos globale. admin, 29 marzo 2011

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