Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

mercoledì 23 marzo 2011

'Ndrangheta a Seregno, affinità e divergenze

Nella Operazione “Redux-Caposaldo” del 13 marzo, coordinata dalla D.D.A. di Milano, che ha portato agli arresti di 35 soggetti ritenuti affiliati alla 'ndrangheta, emerge la forte presenza di 'ndranghetisti a Seregno.
La cosca dei Flachi, uno di questi – Emanuele - residente a Limbiate, controllava infatti il locale di spogliarello Passion Fruit, chiuso un paio di anni fa . Il locale si trovava sopra il bar Mistral, vicino all'Esselunga di Seregno.
Secondo l'inchiesta, il boss della ndrangheta, per gestire la sicurezza del locale, si sarebbe avvalso del lavoro di un poliziotto, Enzo Diciolla, che nell'ordinanza viene descritto come soggetto "che ricorre alla forza di intimidazione del gruppo quando vede il suo ruolo messo in pericolo da concorrenti appartenenti ad altre organizzazioni criminali".Un altro poliziotto, Giuseppe Melcore, gestiva invece sempre per il clan il servizio di sicurezza di un locale milanese: il Vida.
Non è una novità l'esistenza di poliziotti e carabinieri al servizio della mafia ('ndrangheta in questo caso). Più interessante, invece, la frase : “il suo ruolo messo in pericolo da concorrenti appartenenti ad altre organizzazioni criminali”; se ne evince che a Seregno opera un'organizzazione criminale che si muove tra i locali serali, imponendo o cercando di imporre la propria protezione con la security, i buttafuori o i gorilla, comunque li vogliate chiamare.
Qual è questa organizzazione criminale?
Noi non lo sappiamo, abbiamo, però, fatto un'indagine per capire come è organizzato il mercato della security a Seregno e per sapere chi protegge i locali e, quindi, vigila sul divertimento dei giovani seregnesi che ne animano le notti.L'inchiesta ci ha riservato una sorpresa, cioè la scoperta che a Seregno esiste una sola società che gestisce, in regime praticamente di monopolio, la security dei locali.
La società fa capo ai temutissimi, anche dai concorrenti, fratelli De Luca, Pino e Paolo, entrambi di Seregno, con il primo che ha un ruolo più attivo nella conduzione dell'attività di protezione dei locali.Il ruolo del fratello, Paolo De Luca, arrestato nel 1997 per traffico internazionale di cocaina nell'ambito dell'operazione Candelario - dal nome del quartiere di Bogotà dove il gruppo si riforniva - (vedi Anonima tritolo e cocaina), appare più defilato.Tra gli altri arrestati: Saverio Trovato, Filippo Arena, Giacomo Potenza, Michele Cristello, Salvatore Corigliano, Francesco Pagnotta.
I due fratelli De Luca, hanno anche ottimi rapporti con il mondo della politica, principalmente con l'Assessore allo Sport e alle Attività Giovanili di Seregno, Nicola Viganò, di professione bodyguard, per o con i quali nel passato il Viganò ha collaborato.Nel 2007 l'assessore al Commercio di Seregno Marco Formenti ha cercato di imporre, tramite un protocollo d'intesa, la security fuori da ogni locale di Seregno.Ne abbiamo scritto varie volte, ma vale la pena rileggersi una per tutte: Il governo della paura.
I fratelli De Luca non solo gestiscono la security dei locali di Seregno: Dorsia, naturalmente, ma anche Drome, Fuori Milano, Riviera (praticamente tutti i locali serali di Seregno che si avvalgono di questo servizio), ma la società opera anche in varie discoteche della zona di Como (il Jet Club di Cermenate) e a Lissone, a protezione della discoteca Noir.Il Noir è una discoteca di grande successo, tanto che negli ultimi anni i suoi proprietari hanno aperto un nuovo locale, il Noir Cafè a Monza.
Sul sito della discoteca Noir compare tra i partners anche l'impresa di costruzione La Costellazione di Seveso.L'impresa è anch'essa di grande successo, basti dire che solo a Seregno ha attualmente 7 cantieri aperti per 130 abitazioni, tra cui l'area ex-Camisasca, mentre sono state appena costruite e non ancora tutte vendute 156 abitazioni.I numeri della società La Costellazione sono veramente impressionanti: sul loro sito possiamo leggere che la società ha realizzato (la maggior parte dal 2007 in poi, cioè con un mercato immobiliare in profonda recessione) 541 unità abitative e ne sta costruendo con cantieri già aperti altre 400, principalmente a Seveso, Seregno, Meda, Giussano e Lissone.
La società, di costituzione abbastanza recente, i cantieri più vecchi datano infatti 2003, ha investito molto nel campo della pubblicità televisiva, comprando anche spazi di trasmissioni di rotocalco in onda su Antennatre e SetteGold.Sul sito dello Studio di architettura G associato di Seveso (che lavora con La Costellazione) si possono vedere altri nuovi progetti futuri.La corsa della società sembra quindi appena iniziata. Non rimane che far loro i complimenti.
Gli stessi complimenti che si merita la Safit del seregnese Loris Corigliano, azienda consolidata con sedi a Carugo, Seregno e Capriano di Briosco, attiva dal 1983 nella fascia alta del mercato immobiliare e che opera principalmente nell'alta Brianza, sempre con grande successo.
Così come non ci si può esimere dal fare i complimenti al giovanissimo consigliere del Pdl di Giussano Adriano Corigliano, primo degli eletti alle ultime elezioni amministrative del 2009, grazie anche all'impegno e al sostegno del geometra e costruttore Nazareno Cristello che ora siede nella Commissione comunale Urbanistica e lavori pubblici del comune di Giussano e le cui amicizie (Yury Frediani della Optmizing Time) arrivano fino a Gomel, in Bielorussia*.
Un altro Cristello, Bruno detto armadillos (vedi sito ), è invece il gestore del Noir assieme a Luca Giannobi ed Emilio Fatica, quest'ultimo socio di Massimo Viganò, fratello dell'assessore di Seregno, ed entrambi soci del Dorsia di Seregno.
Bruno Cristello si occupa anche delle pubbliche relazioni di altri locali tra cui: Barracuda Sushi and Wine di Monza, Drome e Riviera di Seregno, Ecò Garden Club di Carate e The Beach di Milano, location estiva della discoteca The Club sequestrata, assieme all'Hollywood nel luglio del 2010, per essere stata luogo di spaccio e di consumo di cocaina.
Sull'Hollywood sono emersi, sia nell'inchiesta di luglio 2010 sia in questa del marzo 2011, rapporti, frequentazioni e interessi di esponenti della 'ndrangheta.
Secondo gli inquirenti la presenza della ‘ndrangheta in alcuni locali notturni milanesi, a volte gestiti direttamente o di proprietà degli stessi appartenenti al clan, avveniva anche “con il controllo della ‘security’ che garantiva alla ‘ndrangheta di gestire lo spaccio di droga dentro e fuori i locali”.
Un altro locale, secondo gli inquirenti, in mano a uomini della 'ndrangheta è il De Sade di via Valtellina. Nel 1999, cioè prima di questa gestione malavitosa, il De Sade godette dell'accorata difesa dell'attuale ministro Ignazio La Russa che, da avvocato, da esponente politico di An e, qualcuno insinua, da socio di alcune discoteche milanesi, si scagliò contro il questore Finazzo il quale aveva deciso un giro di vite nei confronti di alcuni locali pubblici, tra cui il De Sade, in cui erano avvenute gravi risse tra clienti e body guard.
La posizione di La Russa portò un avvicinamento tra An e alcuni gestori di locali che si rifletté anche in Brianza. A Meda, ad esempio, un incontro organizzato da Roberto Alboni (molto vicino a La Russa) contro l'iniziativa dell'allora ministro Enzo Bianco di chiudere le discoteche alle tre di notte, vide la presenza di Valerio Ciafrone, poi divenuto braccio destro di Alboni, in qualità di gestore di un locale notturno (l'incontro è riportato in un articolo de il Giorno).
Il fratello di Valerio, Gianfranco Ciafrone, è l'attuale assessore alla Protezione Civile e ai Lavori Pubblici del comune di Seregno.
Restando a Seregno, è scontato ricordare che il sindaco Giacinto Mariani è stato fino al 2005 proprietario del locale di spogliarello Lilly la Tigresse di via Broggi (traversa di Corso Buenos Aires), dove ancora mantiene il suo studio di amministratore condominiale.
Tornado all'inchiesta Redux-Caposaldo, dalle carte sono emersi contatti tra Lele Mora, non indagato, e il boss della 'ndrangheta Paolo Martino.
Quando, a seguito di Vallettopoli e della condanna per evasione fiscale del febbraio 2008, l'immagine e le fortune di Lele Mora apparivano alquanto appannate, fu proprio in Brianza che iniziò il suo rilancio. Al Jet Club di Cermenate, ma soprattutto a Seveso, dove Alessio Kullman, presidente dell'associazione Amici del Tricolore (di Seregno), organizzò, con il patrocinio del Comune di Seveso, al Palafamila, il Gran Galà dell’agenzia di Lele Mora ( della vicenda ci siamo già occupati in un precedente articolo **).
Come abbiamo visto all'inizio, il fatto che alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine siano in combutta e in affari con esponenti della 'ndrangheta appare chiaramente nell'indagine Redux-Caposaldo, la stessa cosa si era vista con l'indagine Infinito del luglio 2010 nella quale gli investigatori avevano messo nel mirino la fuga di notizie avvenuta nel comando dei carabinieri di Seregno.
La questione è stato poco o per nulla raccontata dalla stampa locale.
Nelle carte dell'inchiesta gli inquirenti hanno inquadrato la vicenda come si può leggere di seguito.
“Fuga di notizie a Seregno All’interno della locale di Seregno si è verificata una pericolosa fuga di notizie.Il 20.01.2009 si procedeva all’installazione di una telecamera, occultata all’interno di un lampione per la pubblica illuminazione, nella via Boito in Giussano, con trasmissione delle immagini con segnale radio negli uffici del Comando Compagnia CC Seregno. Il 26.01.2009 veniva intercettata una conversazione a bordo del veicolo Ford Focus in uso a CAPPELLO Saverio, nella quale parlando con STAGNO Antonio, quest’ultimo gli riferiva di aver saputo, da “un’ambasciata pervenutagli dallo sbirro”, che era stata montata una telecamera vicino casa sua e che fosse stata montata su di una gru di un cantiere nei pressi, specificando che inquadrava i portici di casa sua.Effettivamente, nei pressi dell’abitazione di STAGNO Antonio, vi era un cantiere edile con montata una gru. Il collegamento tra la telecamera montata dai CC e la gru non coglieva nel segno in quanto la telecamera era occultata all’interno di un lampione della pubblica illuminazione ma era chiaro il riferimento “allo sbirro”. Tuttavia era evidente che chi aveva fatto trapelare la notizia aveva avuto modo di vedere l’inquadratura della telecamera presso la sala ascolto del Comando CC di Seregno ove era posizionato il monitor”.
Secondo le informazioni in nostro possesso gli inquirenti stanno tenacemente indagando per scoprire chi era lo “sbirro” che ha fatto la soffiata.
Un'altra inchiesta riguarda invece la morte di Fabrizio Iezzi, carabiniere che ha fatto parte anche della scorta di Ignazio La Russa, che si è suicidato in circostanze poco chiare a luglio 2010, in una piazzola dell'autostrada del Sole.La vicenda è stata per la prima volta raccontata da Pier Attilio Trivulzio, giornalista dell'Esagono della Brianza.Il carabiniere stava conducendo delle indagini personali su strani personaggi, “gente di malaffare in contatto con alcuni politici”, così li aveva definiti Fabrizio Iezzi in una conversazione con un'amica.
Strani personaggi che si erano interessati all'edilizia lissonese ma anche ad un complesso in costruzione a Seregno (vedi anche articoli Un carabiniere si uccide sull'Autosole e Iezzi sapeva chi erano i tipi loschi).
In città il nervosismo nel mondo politico di Seregno è palpabile, tanto che circolano voci, vere o infondate che siano, che indicano come la documentazione del PGT di Seregno, al centro di numerose polemiche, sia risalita fino ad arrivare sulla scrivania di Maroni, al Ministero degli Interni.
Come al solito staremo a vedere.
redazione infonodo.org

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