Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

lunedì 7 febbraio 2011

LE NOSTRE OSSERVAZIONI AL PIANO DI LOTTIZZAZIONE “SAN DONATO CASA SCRL – MARCONI 2000 SPA – CREONTE SRL.

Quando si discute di urbanistica, nel Consiglio Comunale di Monza, le questioni della moralità e della legalità sembrano rimanere fuori dalla porta.

Così per non turbare le adunanze comunali in materia di urbanizzazione e cementificazione della città ci siamo promessi di dire la nostra solo dopo che il Consiglio Comunale di Monza si assumeva la responsabilità dei provvedimenti che emanava, per presentare le nostre osservazioni.

Così sul Piano di Lottizzazione di Via Della Blandoria il Consiglio Comunale con la sola astensione della Lista Città Persone è’ stato votato un provvedimento per cementificare un’area verde della città, consumando così un pezzo del territorio cittadino.

Quella scelta “bipartisan”, cioè votata anche da PD e SEL, è sbagliata non solo sul piano del consumo del territorio ma anche perché sono evidenti concessioni fatte ad imprese coinvolte nelle ultime inchieste sulla ‘ndrangheta e sulla cammora in Lombardia ed in particolare in Brianza.
Inchieste per riciclaggio, contrabbando, usura, truffa e bancarotta
Dall’articolo de il Giorno del 31/10/2008:“Tra gli imprenditori ritenuti dalla Procura di Monza compiacenti «teste di legno» nel settore immobiliare e coimputati con Izzo risultano anche i nomi eccellenti di Angelo Natale Bassani e Gabriele Sabatini della «Marconi 2000 srl», la società che rappresenta la proprietà dell’area Cascinazza con il Comune per il progetto di edificazione e quello di Alberto Strada della «Sicem srl» e docente di economia aziendale dell’università veneziana Ca’ Foscari, i quali, secondo l’accusa, per eludere le misure di prevenzione patrimoniale a cui Izzo era sottoposto, si sarebbero fittiziamente attribuiti nel 2006 il 50% del capitale sociale della «Basic costruzioni ed investimenti».
Qui sotto lo stralcio degli atti dell’inchiesta Tenacia che vede coinvolto il sig. Strada (non indagato ovviamente):
(….)
Qualche giorno più tardi, il 05.11.2009, alle ore 20.02 PAVONE concorda con PEREGO Ivano di non rimettere quel denaro nelle casse della “PEREGO”, ma di dividerlo tra tutti i fratelli: “...adesso, quando va tutto a buon fine, che lo swift è
tutto a posto… che DI BISCEGLIE ha i soldi in tasca, come d'accordo con Ele... 80 tornano nelle tasche
di tutti quanti divisi, eh,… capito? ...è inutile che facciamo tornare a STRADA157… che poi... si fa 80
diviso sei… sette e viene una cosa per uno...”.
I due decidono di trattenere tale denaro, senza rimetterlo nelle casse della società, nel momento in
cui questo sarà restituito da DI BISCEGLIE, soddisfatto dal bonifico che SAEED Mario sta per fargli.
L’arabo, infatti, dovrebbe provvedere al pagamento integrale della somma dovuta a DI BISCEGLIE (i
“secondi” 250.000 euro), grazie alla conclusione di un’altra operazione condotta con “gli islandesi”, in
base ad altro titolo fornito sempre dal pugliese. E’ possibile, riprendendo un’ipotesi già formulata
descrivendo l’episodio dello strano intervento di “RAMPELLO” della mattinata del 15.10.2009, che DI
BISCEGLIE sfrutti - sino adesso riuscendo nell’intento - tutti i momenti decisivi dell’operazione
“COSBAU”, per mettere pressione a PAVONE Andrea con l’evidente scopo di ottenere il proprio
pagamento.

157in questo senso deve intendersi il riferimento a STRADA Alberto nuovo amministratore
della “PEREGO GENERAL CONTRACTOR” dalla data del 26.10.2009

Qualche giorno più tardi, il 05.11.2009, alle ore 20.02 (prog. 2991 instrad. ut. 0041797454122 in uso a
PAVONE Andrea), PAVONE concorda con PEREGO Ivano di non rimettere quel denaro nelle casse della
“PEREGO”, ma di dividerlo tra tutti i fratelli: “...adesso, quando va tutto a buon fine, che lo swift è
tutto a posto… che DI BISCEGLIE ha i soldi in tasca, come d'accordo con Ele... 80 tornano nelle tasche
di tutti quanti divisi, eh,… capito? ...è inutile che facciamo tornare a STRADA404… che poi... si fa 80 diviso sei… sette e viene una cosa per uno...”.
I due decidono di trattenere tale denaro, senza rimetterlo nelle casse della società, nel momento in
cui questo sarà restituito da DI BISCEGLIE, soddisfatto dal bonifico che SAEED Mario sta per fargli.
Il consulente non ha fatto altro che cercare e trovare il riscontro documentale di quello che i protagonisti avevano già confessato a voce:
L’esame della documentazione a disposizione dello scrivente ha permesso di riscontrare come la
somma di complessivi € 80.000 assuma, come anticipato, i connotati della distrazione ai danni della fallita. Ed infatti, le indagini effettuate dai ROS (cfr. pagg. 140 e ss della seconda informativa del 22 febbraio 2010, n. prot. 46/71-1) hanno posto in luce come Andrea Pavone abbia prelevato dalle casse della Perego General Contractor s.r.l. e consegnato, in data 2 novembre 2009, a Roberto Di Risceglie quale acconto sul compenso pattuito per la realizzazione dell’“operazione Cosbau” appena descritta. Dall’esame delle scritture contabili della Perego General Contractor s.r.l., infatti, è stata riscontrata l’emissione, in data 2 novembre 2009, di otto assegni circolari di € 10.000 ciascuno intestati a “dr. Roberto Di Bisceglie” da un conto corrente bancario405 acceso dalla medesima società.
(….)

Come è possibile che tutto questo rimanga fuori dalla discussione sulla gestione del territorioe su chi costruisce nella città quando ne discute il massimo organo deliberante: il Consiglio Comunale?.

Questa è la malapolitica auspicata dalla criminalità organizzata: l’azione di contrasto, lasciata solo alla Magistratura e alle Forze dell’ordine, rischia di diventare inefficacie quando anche la politica potrebbe tagliare i tentacoli del malaffare ed invece non lo fa. La lotta alla criminalità nel territorio la si fa colpendola in primo luogo negli interessi economici e l’edilizia è uno dei settori maggiori dove si infiltra. Appaiono inutili i continui appelli ad alzare il livello delle attenzioni sulle questioni urbanistiche lanciati dalle varie Procure. Di questo passo, con la politica dei pezzettini la città sarà ulteriormente cementificata e le organizzazioni criminali la faranno da padrone nei cantieri e non solo. Appare anche inquietante che un Sindaco, che non ha più la maggioranza che lo ha eletto, possa disporre oggi dell’appoggio, su temi così rilevanti, delle “opposizioni”.

Marco Fraceti
Direttore dell’Osservatorio Antimafia di Monza e Brianza

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