Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

giovedì 9 dicembre 2010

COME DA MANUALE RICEVIAMO LA PRIMA DENUNCIA QUERELA, COME OSSERVATORIO, DALL’AVVOCATO DEI CANNAROZZO PER IL NS COMUNICATO DENUNCIA SULLA PEDEMONTANA

Riprendendo in larga parte articoli (indiscrezioni giornalistiche), scritti molto precedentemente, l’Osservatorio non ha fatto altro che mettere insieme le ultime questioni legate ai terreni adiacenti il maxi svincolo della pedemontana a Desio. Fatti e questioni che sono stati oggetto anche di interpellanze e discussioni nel consiglio comunale di Desio. Si rammenta che la funzione di un Osservatorio (altrimenti sarebbe un Tribunale) è quella di porre quesiti ed interrogativi a fatti e circostanze che richiedono dei chiarimenti in sede politica ed istituzionale. Le inchieste sono tutt’ora aperte e non possono essere oggetto di alcuna interpretazione; vengono citati, virgolettati, passaggi delle due inchieste nelle quali nessuno parla della Gefim. Infatti nel comunicato dell’Osservatorio solo nel premessa si cita la Gefim sia col punto interrogativo sia col condizionale; inoltre le parti riguardanti le aree sono pure tra virgolette perché riportate da notizie scritte da altri colleghi giornalisti. Dunque l’Avv. Rampi dal suo punto di vista ha tutto il diritto di tutelare gli interessi della società Gefim e dei suoi titolari. Ma visto che nella sua missiva conferma che i terreni sono oggetto di esproprio come stava scritto nell’articolo non si capisce quale diffamazione sia stata compiuta. Dunque nel comunicato dell’osservatorio i fatti e le circostanze corrispondono al vero. Se poi Gefim e Fam. Cannarozzo si sentono diffamati per i punti interrogativi che sono stati posti, per fare luce sulla situazione del maxi-svincolo (e non della relazioni della Gefim e dei suoi titolari), la denuncia querela parrebbe più che un atto di legittima difesa una, non tanto mal celata, intimidazione nei confronti dell’Osservatorio e del suo direttore e un tentativo di limitare il diritto di cronaca ed di libera informazione.

admin, 9 dicembre 2010

Nessun commento:

Posta un commento