Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

lunedì 27 settembre 2010

LE MAFIE AL SUD E LA LEGA AL NORD.

Dalla tre giorni del Forum Antimafia di Ponteranica è emerso con maggior chiarezza che l’atto vessatorio ed infame di togliere la targa dalla biblioteca cittadina intitolata a Peppino Impastato, fatto l’anno scorso con ordinanza del sindaco leghista, si configura in una strategia politica della Lega Nord in Lombardia per compiacere sia il presidente Formigoni, sia la fitta schiera di suoi sodali ammanicati con le ‘ndrine in tutta la Lombardia. In cambio le scimmiette leghiste (che non vedono, non sentono e non parlano) ottengono poltrone nelle fondazioni e nelle società partecipate nei comuni, nelle province e nella regione allo scopo di raggiungere più comodamente l’obiettivo secessionista. Così facendo le 'ndrine hanno preso possesso di ampi territori della Lombardia come si è potuto vedere dall'ondata di arresti nel luglio scorso. Arresti di ndrine proprio in comuni ad alta densità leghista, da Milano, Varese oppure in Brianza. Così se il sindaco di Adro, col suo atto, di imbrattare la scuola pubblica col simbolo della Lega in ogni dove, ci consegna e ci conferma la venatura fascistoide del leghismo nostrano; quello di Ponteranica ci segnala una Lega compiacente con le mafie che, nella Roma ladrona vota coi ladroni appunto, l’impunità per Cosentino, e in Lombardia prova ad assassinare un’altra volta Peppino. Ma se il primo atto gli è riuscito, perché con l’impunità a Cosentino si preparano alla loro impunità, quello di Ponteranica è fallito. Migliaia di persone ormai hanno preso Ponteranica come la Cinisi del nord e qui ormai da due anni, ma ci si è dati l’appuntamento già per il 2011, ci si trova per dire un forte e secco no alle mafie e alla Lega. Piano piano nella regione Lombardia cresce il movimento antileghista e anti secessionista alimentato dalla crescente cultura dell’Antimafia sociale. Per buona pace degli “gnurant” le idee di Peppino non stanno solo sugli striscioni e o sulle magliette; il senso della sua lotta e del suo sacrificio stanno scuotendo le coscienze anche qui al nord e masse crescenti di giovani si impegnano sul fronte della lotta a tutte le mafie. Così anche nei dibattiti che hanno costellato la tre giorni c’è stato grande interesse con interlocuzioni ed esperienze importanti. Sia nel dibattito con l’Osservatorio Antimafie della Brianza, sia nella manifestazione con la FdS brianzola si è segnata la nostra presenza e rinnovato l’impegno con le compagni di Casa Memoria di Cinisi, di radio Aut e del network Antima lombardo.

Marco Fraceti

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