Osservatorio Antimafie della Brianza*

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I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

lunedì 6 settembre 2010

IL SIPARIETTO DELLA POLITICA DESIANA DI MARIANI E SOCI

Giovedì 2 settembre è stato convocato il Consiglio Comunale a Desio dopo la pausa estiva e dopo la bufera degli arresti che ha visto decapitata la “locale” dell’ndrangheta. Nel discorso di apertura dei lavori il sindaco G. Mariani ha fatto la difesa d’ufficio di se e della sua giunta; un po meno della sua maggioranza. Ma quel discorso passerà alla storia come il discorso del “Ponzio Pilato di Desio”. Infatti il sindaco se n’è ben guardato dal dare qualche segnale di “ripulisti” sia dell’organico abbastanza squalificato, sia di tornare sulle scelte che stanno alla base della sua crisi e delle difficoltà ad essa connesse. Così niente dichiarazioni di stop dell’iter per il neo centro commerciale PAM ANTARES; nessuna dichiarazione che segnasse un minimo di discontinuità col recente passato vista la situazione. Molto pateticamente il sindaco si è avventurato nel dire che: “accolgo la proposta del PM Mapelli per più trasparenza nella gestione degli appalti e per una scuola della legalità da fare ai consiglieri comunali”. Siamo curiosi di vedere lo sviluppo di questi impegni. Dai soci di maggioranza è arrivato un bofonchiante intervento del capogruppo del PDL e un intervento di sostegno dal capogruppo della lista del sindaco. Le scimiette della Lega Nord, invece di dare il loro segno di discontinuità dichiarando che mollavano il sindaco al suo destino, oltre a strumentalizzare i risultati della lotta Antimafia fatta dalle Forze dell’ordine e della Magistratura, non hanno fatto niente. In questo modo sono riusciti a far incazzare una platea di cittadini desiani composti, che hanno ascoltato in silenzio le numerose cazzate dette dal Sindaco e dai suoi soci. Hanno solo rumoreggiato alla lettura della lettera di Natale Marrone, assente in aula, ma presente (intercettato) nelle carte dell’operazione CRIMINE. Una lettera inquietante ma che la dice lunga sulla capacità politica della terza generazione dei presunti uomini delle ‘ndrine. Tuttavia la presenza del pubblico e fra gli altri gli importanti interventi di Lucrezia Ricchiuti e di Cristina Redi ( ha rievocato la figura di Peppino Impastato) del PD hanno dato il senso di una città che vuole reagire e scrollarsi di dosso il fardello della malapolitica desiana. Ma a quanto pare non sarà ne la lega nord e ne il sindaco ha sancire la fine di questa legislatura disgraziata per i desiani. Da un inchiesta sulle firme false, per la lista PDL, sta venendo fuori di tutto e di più: quella lista non poteva partecipare alle elezioni. Se le conclusioni saranno queste (le indagini sono ancora in corso) le elezioni dovranno essere annullate, verrà nominato un commissario prefettizio che guiderà il comune sino alle elezioni che si potranno tenere nella primavera prossima.

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