Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

domenica 25 luglio 2010

IMPORTANTE PRESA DI POSIZIONE DI CGIL CISL UIL BRIANZA


CGIL CISL UIL
Brianza
Via Premuda 17 - Via Dante, 17/A - Via R. Ardigò, 15
20052 Monza
Al Dott. Dario Allevi
Presidente della
Provincia di Monza e Brianza
Monza, 22 luglio 2010
Prot. n. 79
Le vicende che in questi giorni hanno tenuto desta l’attenzione dei cittadini della Brianza
sui temi della legalità, ci offrono lo spunto per scriverLe con l’intento di evitare facili
strumentalità e di rendere più salda la rete tra l’Istituzione Provincia e quella parte di
realtà sociale che ci onoriamo di rappresentare.
La Brianza, se verranno confermate le accuse che hanno portato agli arresti di questi
giorni, si scopre essere vulnerabile al fenomeno delle mafie.
Siamo consapevoli che la stragrande maggioranza della popolazione della Provincia non
si vede rappresentata in questo fenomeno. Ma, di sicuro, l’omertà che si è manifestata,
denunciata dagli inquirenti, non può lasciarci indifferenti.
Crediamo che vi sia la necessità di promuovere una comunicazione permanente per
rafforzare una cultura della legalità che permetta alla nostra società civile di espellere da
sé i corpi estranei.
Mentre ci uniamo al coro di chi plaude al lavoro svolto dai magistrati e dalle forze
dell’ordine, ci preme qui indicare alcune azioni che insieme potremmo fare per contribuire
ad alzare l’asticella dell’attenzione sul fenomeno mafioso.
In primis, sollecitiamo che si dia corso alla firma del “Protocollo d’intesa per la regolarità
e la sicurezza del lavoro negli appalti d’opera” tra Provincia, Asl, Inail, Rappresentanza
dei Sindaci, Camera di Commercio e Associazioni datoriali e sindacali, che giace, ormai
da tempo, sulle nostre scrivanie e che riteniamo sia necessario attualizzare perché
costituisce un valido contributo ad una efficace prevenzione dei fenomeni che vengono
denunciati, anche valorizzando quelle parti dell’accordo che prevedono lo scambio di
informazioni tra tutti gli attori firmatari e gli Enti ispettivi.
Sollecitiamo poi la costituzione della Consulta per le attività estrattive, quale organo di
governance e controllo di un sistema attiguo a quel “movimento terra” che risulta essere
tra le attività preferite dai clan mafiosi per i loro traffici, compreso il riciclaggio di denaro.
Anche promuovere la sottoscrizione del DURC per tutte le opere edilizie, costituisce un
utile strumento di tutela, sia della Pubblica Amministrazione che dei privati cittadini e
delle aziende, contro ogni forma di dumping e di uso illegale della mano d’opera.
Segnaliamo pertanto la necessità che il nucleo di Polizia Provinciale svolga
prioritariamente funzioni di contrasto a queste attività criminali che rappresentano una
minaccia per la sicurezza di tutte le realtà produttive e sociali della Brianza.
Inoltre, un richiamo a una più efficace attenzione alla trasparenza e alle regole nella
Pubblica Amministrazione può costituire un impegno comune per arginare fenomeni
possibili di un uso distorto della cosa pubblica.
Infine richiamiamo la Sua attenzione sulla necessità, da concordare con tutte le Istituzioni
all’uopo interessate, di monitorare la situazione, anche attraverso strumenti di
osservazione specifici, evitando duplicazioni e frazionamenti, in nome di un’efficacia
dell’azione di contrasto. Sin d’ora ci rendiamo disponibili a portare in quella sede le
competenze che originano dalla nostra rete capillare di sensori nel territorio.
Riteniamo, peraltro, di evidenziare l’importanza di realizzare uno strumento (sportello,
numero verde od altro) a disposizione soprattutto delle imprese per segnalare, anche in
forma anonima, eventuali fatti legati a possibili fenomeni concernenti la criminalità
organizzata e le mafie.
Infine va rilevata la necessità di orientare le attività educative, culturali e sociali nella
direzione del contrasto alla deriva culturale che sopporta, tollera o favorisce la cultura e
le pratiche mafiose.

In attesa di un Suo riscontro, porgiamo cordiali saluti.
CGIL CISL UIL
Ermes Riva Marco Viganò Antonio Zurlo

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