Osservatorio Antimafie della Brianza*

Osservatorio Antimafie della Brianza*
I GIOVANI HANNO BISOGNO DI EROI VIVI

sabato 24 luglio 2010

CORREVA IL 2009

BRIANZA VERMINAIO DI ILLEGALITA’:
LA PDL AMMICCA, LA LEGA FA PROPAGANDA CONTRO MOSCHEE CHE NESSUNO VUOLE COSTRUIRE E CONTRO CLANDESTINI CHE NON CI SONO. INTANTO LE FORZE DEPUTATE AL CONTRASTO NEL TERRITORIO SONO SENZA AUTO. IL TRIBUNALE APPARE PIU’ UN MAGAZZINO INVECE CHE UN LUOGO DOVE SI TENGONO DEI PROCESSI. LE MAFIE RINGRAZIANO E SI ALLARGANO.
Nonostante l’indifferenza di gran parte delle forze politiche brianzole e delle Istituzioni, Provincia MB e Comuni, l’attività di contrasto alla penetrazione delle mafie in Brianza continua. Dalla grande manifestazione Antimafie di Ponteranica ad oggi è passata molta acqua sotto i ponti del Lambro e in Brianza sono successi alcuni fatti che meritano l’attenzione. Il più clamoroso è quello di questi giorni dove a Monza, Arcore e Limbiate sono stati arrestati persone presunte affiliate all’ndrangheta e fra di loro un ricercato nella lista nazionale dei latitanti Cosimo Filomeno. Settimana scorsa a Milano, in zona San Siro durante uno scontro a fuoco, viene ucciso Giovanni Di Muro, personaggio chiave per le relazione fra mafie. Ma Di Muro, imprenditore edile aveva una socia in affari e con essa condivideva un domicilio a Seregno. Ad inizio mese la Guardia di Finanza di Milano arresta Rosanna Gariboldi, moglie del parlamentare PDL Giancarlo Abelli nell’ambito di una inchiesta di riciclaggio e mancate bonifiche dei terreni nell’imponente cantiere del quartiere Santa Giulia alle porte di Milano, che vede coinvolto Giuseppe Grossi denominato il re delle bonifiche . Secondo l’espresso, sbuca un personaggio molto noto in Brianza. Massimo Ponzoni che sarebbe in affari con il sodalizio per la compravendita di alloggi proprio li a Santa Giulia, ma non è indagato, è solo persona a informata dei fatti. Come un vero leader che si rispetta, Ponzoni si prende un pezzo su un settimanale brianzolo per smentire? Ma non ci pensa nemmeno: “Io vendo e compro appartamenti dunque è il mio lavoro”. Poco importa in compagnia di chi. Come da manuale degli affaristi senza scrupoli quale è Ponzoni: “pecunia non olet”. Invece sarebbe opportuno che un uomo delle Istituzioni sia al riparo da relazioni pericolose; ma viste le gesta del grande capo Berlusconi, Ponzoni non vuole essere da meno. Ricordo che, sempre per questioni di appartamenti e questa volta costruiti abusivamente in quel di Cesano Maderno, il Massimo Ponzoni è finito nelle grane per abusivismo edilizio. Ponzoni recentemente è stato nominato coordinatore del Pdl in Brianza ed è attivissimo con pranzi e cene a costruire il terreno per la riconferma al Pirellone, visto che è entrato come semplice consigliere e a fine legislatura si è trovato Assessore. Sempre nel nostro territorio è ripartito il processo per TornadoGest connection di Muggiò. Milioni di euro bloccati da un’indagine prima e da un processo che ha stoppato una gigantesca operazione di riciclaggio di denaro proveniente dalle attività illecite di soggetti presunti affiliati all’ndrangheta. Per questa azione di contrasto portata a termine della DDA ci ha lasciato le penne Rocco Cristello freddato a colpi di pistola a Verano Brianza come succede nella locride, solo che Verano sta in Brianza. Ultima, ma non meno importante, è stata la notizia che la Regione Lombardia ha istituito un comitato di saggi che dovrà sovrintendere e monitorare i grandi appalti per l’expo 2015. Formigoni ha nominato fra gli altri due chiaccheratissimi carabinieri: il Gen. Mori e il Cap. De Donno. Infatti, Mori e De Donno, sono gli ufficiali dell’Arma sotto processo a Caltanisetta e Palermo in vari procedimenti che vedono coinvolti anche personaggi legati a “cosa nostra”. Una interpellanza presentata i Consiglio Regionale dal PRC, sull’opportunità o meno di queste nomine, attende una risposta chiara che tarda ad arrivare. Dal resto delle forze politiche il totale silenzio. Morale: la Brianza non è un luogo altro rispetto alla penetrazione delle mafie; anzi appare un luogo dove si possono fare affari lontani dagli scalpitii dei mitra e dai clamori delle inchieste. Gli affari sono affari e dunque le grandi opere sono un business troppo importante per le mafie che devono quotidianamente riciclare i proventi dei traffici illeciti. In quale rifugio più dorato possono trovare i capitali sporchi se non nel caravanserraglio delle grandi opere infrastrutturali come la Pedemontana, nuovi forni di incenerimento dei rifiuti, Brebemi, TAV e magari anche una bella centrale nucleare. Ormai il riciclaggio con le sale bingo, le società immobiliari, le concessionarie auto, gli albergi, le pizzerie i ristoranti è roba da boss di quartiere, come segnalano le relazioni della DDA. Proprio per Pedemontana il CIPE ha deliberato la spesa di 4 miliardi di euro per un’autostrada inutile al territorio brianzolo, ma utile alle società del movimento terra e le imprese di subappalto che in questo modo potranno ripulire i proventi della droga venduta ai cocainomani milanesi. E visto che il monopolio del mercato della cocaina, secondo le inchieste e le relazioni della DDA, farebbero capo alla ‘ndrina Mancuso che opererebbe proprio in Brianza si comprende l’euforia nel mondo politico brianzolo.

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